Fra luglio e settembre 2019, il mercato mondiale dei PC è cresciuto del 4,7% raggiungendo un volume pari a 70,9 milioni di unità spedite. È la crescita più elevata per il settore che si registra da inizio 2012. Il dato è stato pubblicato dall’agenzia di ricerche di mercato Canalys, che piazza Lenovo e HP ai primi due posti della classifica globale dei produttori di PC. Il primo ha spedito 17,3 milioni di unità nel periodo in esame, il secondo 16,7 milioni di unità. Dell è medaglia d’argenti con 12,1 milioni di PC consegnati, seguono Apple (quarta con 5,4 milioni di spedizioni) e Acer con 4,9 milioni.

Fra i fattori che hanno contribuito all’aumento della domanda ci sono il passaggio obbligato a Windows 10 dato l’imminente blocco del supporto per Windows 7 e il quadro economico. Come esito dei dazi imposti dal Presidente Trump sui prodotti di importazione cinese, molti fornitori statunitensi stanno aumentando gli ordini per fare scorta. È ovvio che si tratta di un impatto temporaneo sui mercati, che oggi aiuta la catena di approvvigionamento dei PC, domani potrebbe penalizzarla. Ricordiamo che la data per il possibile aumento dei dazi è stata posticipata a dicembre, per questo Canalys prevede che il quadro non cambierà nel prossimo trimestre.

I dati dell’agenzia di ricerche di mercato Gartner sono più cauti. I suoi analisti calcolano un incremento delle spedizioni di PC pari all’1,1%. I motivi che adduce sono in parte condivisi con quelli snocciolati da Canalys. Windows 10 ha fatto certamente da locomotiva, ma l’analista Mikako Kitagawa di Gartner reputa che per il momento la guerra commerciale USA-Cina non abbia avuto un impatto significativo sulle spedizioni di PC. per entrambe le agenzie la classifica dei primi cinque produttori è identica.

Kitagawa commenta che “il ciclo di aggiornamento di Windows 10 ha continuato a essere il principale motore di crescita in tutte le regioni, anche se l’entità dell’impatto è variata in base alle condizioni del mercato locale e allo stadio del ciclo di aggiornamento. Ad esempio, in Giappone, le spedizioni di PC sono cresciute del 55%, complice una variazione dell’imposta sulle vendite, contribuendo a spingere il mercato globale dei PC in tutto il mondo”.

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