La notizia era già stata anticipata da ilfattoquotidiano.it il 27 settembre, ora arriva anche l’ufficialità direttamente dalle parole del diretto interessato: “È con grande soddisfazione che ho assunto la delega per le politiche relative ai programmi spaziali e aerospaziali”. Parola del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Che poi ha spiegato quali saranno le linee guida del suo mandato: “Eserciterò questa funzione con il massimo impegno affinché l’Italia abbia il ruolo da protagonista che le spetta in campo aerospaziale nella prospettiva di favorire lo sviluppo di tutto il sistema-Paese” ha aggiunto il sottosegretario, secondo cui “il nostro obiettivo è rilanciare le politiche aerospaziali”. Proseguendo nella spiegazione di ciò che lo attende, il successore di Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che “si tratta di un settore strategico per il Paese perché rappresenta il propulsore per eccellenza dell’innovazione scientifica e tecnologica che consente di migliorare costantemente la vita dei cittadini”.

Fraccaro ha poi parlato del ruolo dell’Italia all’interno dell’Agenzia Spaziale Europea, con tutta probabilità anche in ottica della ministeriale Esa di novembre a Siviglia, dove verrà decisa la distribuzione del budget Ue da oltre 13 miliardi tra le varie delegazioni dei paesi partecipanti. Un appuntamento a cui l’Italia non può arrivare impreparata. “L’Italia è tra i cofondatori dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, il terzo Paese nel mondo ad aver lanciato in orbita un satellite, già nel 1964 – ha sottolineato il presidente delegato del Comint – e siamo totalmente autonomi in campo satellitare, dalla produzione alla messa in orbita fino alla gestione. Il settore aerospaziale è una delle nostre maggiori eccellenze – ha detto ancora – ed è doveroso valorizzarlo, attraverso il rafforzamento della posizione dell’Italia in ambito europeo e della nostra filiera produttiva sul mercato mondiale. Sostenere le politiche aerospaziali – ha spiegato Fraccaro – significa investire su ricerca e nuove tecnologie che hanno infiniti campi di applicazione nell’ambito delle politiche di sicurezza, industriali e commerciali“. Non poteva mancare un cenno su quanto vale il settore aerospaziale in termini economici: “La space economy – ha fatto notare – ha un fatturato di circa 2 miliardi di euro l’anno, garantisce un volume occupazionale di oltre 7mila unità e genera un ritorno degli investimenti nel settore di oltre 7 euro per ogni euro investito”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Fraccaro – in linea con gli Indirizzi del governo in materia spaziale e aerospaziale approvati dal presidente Conte, è quello di rilanciare le politiche aerospaziali per rendere sempre più competitiva la presenza italiana in un settore in costante espansione che è essenziale per garantire la crescita del Paese”.

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