Si è svolto nel pomeriggio di giovedì il funerale di Stefano Delle Chiaie, per il fondatore di Avanguardia Nazionale decine di nostalgici e volti noti dell’ultradestra. All’uscita della basilica di San Lorenzo fuori le mura, a Roma, i ‘camerati’ lo hanno ricordato cantando l’inno di Avanguardia Nazionale col pugno chiuso al cuore e i saluti romani.

Durante tutta la funzione otto militanti dell’organizzazione neofascista sono rimasti sull’altare accanto alla bara ricoperta dal tricolore e alla fine hanno fatto un picchetto in suo onore.

Poi è stato osservato un minuto di silenzio per “tutti i camerati morti” prima del “presente” all’esterno della basilica. “Lo abbiamo stimato, abbiamo condiviso la sua storia, lo abbiamo amato e ci ha amati – ha detto il parroco don Pietro durante l’omelia – Noi eravamo molto amici pur avendo idee diverse. Avere idee diverse non ha mai generato lo scontro fra di noi” ha aggiunto. E durante la messa la moglie Carola ha voluto rinnovare la promessa di matrimonio.

Tra i tanti che hanno voluto ricordare Stefano delle Chiaie, fondatore di Avanguardia nazionale, c’era anche Bruno di Luia, militante della prima ora di An che se la prende con i giornalisti: “Bastardi, siete strumento del potere”

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