A prima vista Astral Chain potrebbe sembrare un semplice gioco d’azione basato su tanti combattimenti, ma ci vuole poco per scoprire che sotto le cromature scintillanti della sigla di apertura si nasconde molto di più, a cominciare da una storia che sembra uscita da un manga, non per niente il character design dei personaggi è stato affidato a Masakazu Katsura, autore di video girl AI e Zetman, manga famosi anche in italia.

La storia vede una razza interdimensionale, chiamata Chimere, invadere la terra e relegare la popolazione terrestre su una colonia spaziale, L’Arca. Da qui l’umanità cerca un contrattacco formando un corpo di polizia speciale che può sfruttare i Legion, chimere assoggettate al volere umano e utilizzate per poter combattere i propri simili, ed è proprio con un Legion al nostro fianco che inizieremo la nostra carriera in polizia.

La varietà di attacchi e di combo presenti in Astral Chain è una vera e propria festa per gli appassionati di combattimenti, non solo perché il nostro Legion può essere potenziato e imparare nuove mosse sempre più letali da portare in combinazione con il protagonista, ma perché col proseguire della storia arriveremo ad avere con noi ben 5 Legion, ognuno con uno stile diverso, starà a noi svilupparli e scegliere quello giusto per ogni situazione.

Oltre al combattimento che sicuramente troverà consensi tra ogni appassionato del genere, Astral Chain ha una forte dose investigativa, che si presenta sottoforma di missioni secondarie, alcune di queste sono collegate alla storia principale, e tramite l’utilizzo dei nostri Legion e dei mezzi della polizia potremo scoprire molte cose sul perché le Chimere hanno attaccato la terra.

Oltre alle missioni investigative, sono presenti moltissime missioni secondarie, meno profonde delle prime, ma che ci permettono di sbloccare oggetti per la personalizzazione del personaggio, potenziamenti e quant’altro, risultando in coppia con le missioni principali un ottimo mix di azione e puzzle ambientali, rendendo il gioco sempre divertente, senza tempi morti.

Grafica e Sonoro di Astral Chain sono un vero e proprio sogno per i possessori di Switch, che a parte l’aliasing presente, unica nota dolente del comparto grafico, possono godere di un tripudio di colori e caratterizzazione maniacale da parte di Platinum games, che non si è davvero risparmiata. Dalle combinazioni di attacchi ai menu presenti nel gioco, ogni cosa è stata ricercata con un livello di cura estremo, andando a creare un mondo esteticamente bellissimo, e che non soffre di nessun tipo di rallentamento, sia su grande schermo che in versione portatile.

Un plauso finale per le musiche, sempre perfette nel sottolineare ogni situazioni e con ben tre brani cantati, creati apposta per il gioco, cosa che negli ultimi anni si è vista in pochissime produzioni e segno di quanto amore i ragazzi di Platinum Games abbiano riversato nel titolo.

In definitiva dopo un periodo di sonnolenza la piccola di casa Nintendo si risveglia con un titolo di assoluta eccellenza, regalando ai giocatori un gioco adrenalinico nei combattimenti e ben bilanciato nella storia, che terrà incollati allo schermo per almeno una ventina di ore, se non di più se siete collezionisti, un must have per chi possiede la console di Nintendo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sfida fra robot per il soccorso sotterraneo: dovranno dimostrare di sapersi muovere in miniere e fognature

prev
Articolo Successivo

Huawei presenta i nuovi auricolari FreeBuds 3 con cancellazione attiva del rumore e un modem ad alte prestazioni

next