I 5 stelle in crescita di quasi sette punti in 40 giorni; il Carroccio in calo di quattro, ma sempre sopra il 30 per cento e davanti ai grillini. Di poco, ma sale anche il Partito democratico. E’ questa la fotografia realizzata da Ipsos per il Corriere della sera. Confrontando i dati rilevati il 18 luglio e il 28 agosto, quindi dopo la crisi di governo e alla vigilia del nuovo incarico a Giuseppe Conte, chi beneficia maggiormente della situazione è il M5s. Salgono anche Pd e le forze a sinistra. A destra cresce Fratelli d’Italia.

Il Movimento 5 stelle, proprio mentre sono in corso le trattative per il cambio di maggioranza, passa dal 17,4 al 24,2% dei consensi. Secondo Nando Pagnoncelli, possiamo parlare di “effetto Conte“: il presidente del Consiglio “viene ora visto diffusamete come un esponente del M5s” e la fiducia nei suoi confronti (oltre al 50 per cento secondo l’ultima rilevazione Youtrend) beneficia il M5s. I grillini stanno sperimentando un vero e proprio “rientro degli elettori critici”, in particolare provenienti “da sinistra e centrosinistra”. La tendenza, se confermata, potrebbe permettere ai 5 stelle, trainati proprio dall’influenza del premier Conte, di “diventare una forza centrista (e centrale)”, scrive sempre Pagnoncelli. Inoltre, il M5s riesce a presentarsi “con un profilo autonomo” rispetto al Carroccio e, smarcandosi dall’ex socio di governo, raccoglie un sostegno che sembrava perso. Cresce anche il Partito democratico, passando dal 21,6 al 22,3 per cento. Per i democratici il segnale è positivo, anche se in misura minore di quanto avviene per il momento nell’elettorato M5s. Della potenziale area di governo, anche Leu gode di effetti positivi: il partito di Laura Boldrini e Piero Grasso cresce quasi di un punto. Le forze a sinistra crescono infatti dall’1,8 al 2,5 per cento.

Quello della Lega, che già la rilveazione di Winpoll domenica 25 aveva dato in calo di cinque punti, “è un calo sensibile” (è passato dal 36 al 31,8 per cento dei consensi)”, ma “non è una débacle”, spiega Pagnoncelli. “Soprattutto se lo si paragona al drammatico crollo di fiducia in Salvini”, che ha perso 15 punti in poche settimane (dal 51 al 36). Sul fronte del centrodestra, continua la tendenza negativa per Forza Italia che passa dall’8,2 al 6 per cento. A parere di Pagnoncelli il calo è determinato dal “ruolo secondario nella crisi e dalla difficoltà a trovare un posizionamento preciso nell’area di centrodestra, dominata dal sovranismo”. Gli elettori sembrano spostarsi invece verso Fratelli d’Italia, che raggiunge l’8,2 per cento (40 giorni fa per Ipsos era al 6%): il partito di Giorgia Meloni riesce a raccogliere “gli scontenti di Salvini”.

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