Bike e ride sharing esordiranno presto nelle mappe di Google Maps. La popolare app di Google per la navigazione assistita, infatti, sta per espandersi e tornare utile non solo a chi si muove a piedi, in auto o con i mezzi pubblici. A che cosa servono le nuove funzioni? Ad esempio, a chi va al lavoro o a scuola con un mezzo pubblico, che ferma la propria corsa molto distante dalla destinazione finale.

Nel momento in cui si pianificherà un viaggio con i mezzi pubblici usando Google Maps, si vedranno anche tutti i tratti coperti dai servizi di sharing. Si potrà quindi decidere a quale fermata scendere per saltare in sella alla bicicletta in affitto e raggiungere agevolmente la propria destinazione, oppure farsi dare un passaggio in auto spendendo poco (ride sharing). In sostanza è un matrimonio fra le funzioni già esistenti e quella di sharing testata tempo fa a New York City e successivamente allargata ad altre città.

All’atto pratico, bisognerà aprire l’app e inserire la propria destinazione nella casella di ricerca, come di consueto. Selezionando “Indicazioni stradali” e quindi “Transito” si vedranno automaticamente i percorsi che dispongono di opzioni di sharing. Nel caso del ride sharing, si potranno vedere online informazioni utili su ogni tappa del viaggio: il costo, l’attesa, le condizioni del traffico e le coincidenze con i mezzi di trasporto pubblici. Chi sceglierà il bike sharing vedrà i percorsi su misura per i ciclisti, insieme a tutto ciò che occorre sapere sul tratto da percorrere.

La novità arriverà in 30 Paesi sia su Android che su iOS nel corso delle prossime settimane, e in seguito in altri. Per adesso Google non ha dettagliato l’elenco delle nazioni, quindi non sappiamo se riguarderà anche l’Italia.

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