Sono due le lingue che nel mondo parlano tutti: “Una è la matematica, il linguaggio della scienza, e l’altra è la musica, che capiscono tutti e permette a tutti di comunicare”. Ed è anche per questo che Luca Parmitano a bordo della Stazione spaziale per una notte si è trasformato in dj. Il colonnello dell’Areronautica, primo comandante italiano della Issi, si è cimentato ieri in una perfomance in collegamento diretto dallo spazio, per il World club Dome di Ibiza, facendo ballare migliaia di persone.

Dopo aver raccontato il lavoro della sua squadra a bordo della Stazione Spaziale internazionale (Iss), ha spiegato il perché della sua presenza in un contesto poco usuale per un astronauta. “Dieci anni fa sono stato selezionato come astronauta e mi hanno chiesto cosa avrei cambiato del mondo, se avessi potuto. Io ho risposto la possibilità di avere una sola lingua comune”, ha detto. Ma poi si è reso conto che invece esistono due lingue comuni nel mondo, che uniscono le persone. “Una è la matematica, il linguaggio della scienza, e l’altra è la musica, che capiscono tutti e permette a tutti di comunicare”, ha continuato l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Così, tablet alla mano ha scelto una selezione di pezzi che ha fatto ballare e applaudire migliaia di giovani e adulti. “Lo spazio è un sogno comune – ha concluso – che unisce il mondo. Spero che vi sia piaciuta questa opportunità di unire scienza e musica, e che godiate del mondo come facciamo noi qui dalla Stazione Spaziale”. Come hanno scritto i gestori della discoteca sul loro profilo Facebook, parafrasando la celebre frase di Neil Armstrong allo sbarco sulla Luna, “un piccolo passo per un dj, uno enorme per il mondo!”

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