Una paziente dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è morta in un incendio scoppiato nella mattina del 13 agosto al terzo piano della torre sette dell’edificio. Quando le fiamme hanno iniziato a espandersi, i pazienti sono stati evacuati: 67 persone sono state portate all’esterno e messe in salvo dopo l’intervento dei vigili del fuoco. La vittima si trovava proprio nella stanza dalla quale è partito il rogo e non è stata raggiunta in tempo dai soccorsi. Altri 8 pazienti ricoverati nell’ospedale bergamasco sono rimasti intossicati. L’incendio è stato spento e per accertarne le cause l’ospedale ha avviato un’inchiesta interna. Il pubblico ministero di turno ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo, a carico di ignoti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, un’ipotesi è che possa essere stata proprio la giovane paziente ad appiccare il fuoco.

La donna rimasta vittima dell’incidente è una 20enne che era ricoverata nel reparto di psichiatria. Gli altri degenti vengono trasferiti negli ospedali di Treviglio e Alzano Lombardo, nella Bergamasca, e a Leno, nel Bresciano. L’ospedale Giovanni XXIII comunica che quando sono divampate le fiamme nel reparto “il personale medico e infermieristico ha immediatamente evacuato 67 pazienti del reparto e di quelli adiacenti”. “Purtroppo – spiega l’ospedale – non è stato possibile raggiungere una paziente, la cui camera di degenza è stata completamente invasa dal denso fumo e delle fiamme, che si sono sviluppate in pochi istanti. Quando i vigili del fuoco l’hanno raggiunta era troppo tardi e hanno potuto solo constatarne il decesso”. “La Direzione e tutto il personale – concludono – sono profondamente scossi e addolorati da quanto è accaduto. Un’indagine interna è già stata avviata, offrendo massima collaborazione agli inquirenti”.

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