Uno sportello per raccogliere le segnalazioni di studenti e insegnanti che “subiscono pressioni da parte di colleghi o professori di sinistra”. L’idea è della sindaca leghista di Monfalcone, Anna Cisint, che ha deciso di affidare al Garante dei minori della sua città il compito di ascoltare mamme, papà, ragazzi o docenti che a loro avviso hanno avuto problemi a scuola perché “non sono schierati da una parte”. Una mossa definita “caccia alle streghe” dalla deputata Pd Debora Serracchiani.

Parole che la prima cittadina rispedisce al mittente: “Non vi sarà alcuna lista di proscrizione”. Cisint non fa alcun passo indietro ma ci tiene a spiegare come è nato il “punto di ascolto riservato”: “Ho letto dieci giorni fa un post del giornalista Nicola Porro. C’era allegata una lettera che denunciava la situazione difficile, quasi di imbavagliamento da parte di un insegnante che riceveva pressioni da parte dei colleghi di sinistra. Mentre leggevo questo articolo mi sono venute in mente le segnalazioni che mi avevano fatto dei docenti ma soprattutto dei ragazzi”. A quel punto, aggiunge, “sul mio profilo ho scritto che stavamo pensando ad uno sportello d’ascolto. Da lì qualcuno su Twitter ha parlato di liste di proscrizione: un’idea che rimando al mittente. Il nostro obiettivo è ben diverso: siccome ci sono segnalazioni da parte di ragazzi e genitori abbiamo pensato che il garante dell’infanzia e dell’adolescenza possa attraverso uno sportello ascoltare le diverse situazioni. Sarà lui a decidere in che modo intervenire”.

La sindaca leghista racconta come la sua preoccupazione nasca dalle “pressioni” che alcuni studenti o docenti riceverebbero: “Da me sono venuti una decina di ragazzi, sette genitori e tre insegnanti che mi hanno segnalato situazioni di pressione da parte di prof di sinistra. Io ho solo evidenziato un problema: il Garante valuterà se le segnalazioni sono da prendere in considerazione”. E sull’articolo 3 della Costituzione che sancisce la pari dignità sociale di tutti i cittadini e la loro eguaglianza davanti alla legge senza distinzione di opinioni politiche, risponde: “Non c’è alcuna violazione della Costituzione: qui un tecnico, il Garante, troverà il modo riservato, compatibile per agire rispettando la legge”.

A suo avviso, la realtà è “molto più semplice e banale: i ragazzi, i genitori e gli insegnanti con cui ho parlato hanno evidenziato un disagio molto grave e nessuno meglio di un professionista (il garante è un ex insegnante) può valutare il ‘da farsi’. Nessuna lista di alcun tipo! Non fatevi imbrogliare dalle castronerie che scrivono sui giornaloni… però basta con questa dittatura consolidata a danno dei nostri ragazzi”. Ma la presa di posizione della Serracchiani contro la sindaca del Carroccio è dura: “La Lega apre la caccia alle streghe contro i terribili insegnanti di sinistra che infestano le scuole pubbliche – dice – La sindaca Cisint vede comunisti dappertutto e invita i ragazzi a fare i nomi di chi la critica. Parola d’ordine: bocca chiusa e ubbidire al Capitano”.

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