Rivolta alla Camera contro il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, che aveva messo alla gogna su Facebook alcune colleghe parlamentari, bollandole per il loro dress code giudicato troppo “scollato”. “Rispettino l’Aula, non siamo al mare”, aveva denunciato Mollicone.

Parole che hanno scatenato le proteste in Aula di diverse colleghe, compresa l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini. “Chieda scusa“, hanno rilanciato in coro da Pd, M5s e sinistra. “Non è il singolo deputato che può sindacare sul decoro delle colleghe”, spiega Laura Boldrini, per poi aggiungere: “Credo che ognuno debba avere la possibilità di vestirsi come vuole, se ancora stiamo a controllare le scarpe e i vestiti delle donne vuol dire che siamo ancora nella mentalità in cui la donna deve apparire al meglio e secondo dei crismi”. In pratica, ironizza, “l’importante è che appaia come piace a Mollicone…”. Ma non è l’unica a scagliarsi contro Mollicone. “Credo che il comportamento di chi si incarica di fare il moralizzatore vada stigmatizzato”, si spiega. Rosato, vicepresidente di turno dell’Aula, precisa: “Già parlato con Mollicone, la presidenza non ha mai riscontrato violazioni del regolamento”.

Mollicone viene difeso dal collega di partito Walter Rizzetto: “Credo che nessuno qui dentro possa ricevere lezioni dal Movimento 5 stelle…”. Poi è la volta di Giusi Bartolozzi, eletta con Forza Italia: “Credo che il decoro sia dovuto all’aula, il nostro invito è che la questione venga deferita all’ufficio di presidenza”. A chiudere la seduta è il vicepresidente di turno Ettore Rosato (Pd), che chiosa: “Mi pare che il richiamo di Bartolozzi sia giusto, già oggi l’ha posto il collega Rampelli in ufficio di presidenza, ce ne occuperemo”. Stigmatizzando, infine,  la “prassi di fare fotografie e filmati, illegittima, ma che purtroppo trova ancora troppa facilità tra i colleghi”.

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