“Questo Mondiale è un riscatto per noi donne: gli uomini non ce l’hanno fatta mentre noi sì”. Katia ha scelto il Pop di Porta Venezia, a Milano, per vedere la partita dei Mondiali di calcio femminile tra Italia e Brasile. “Se mi avessero detto dieci anni fa che avrei visto in prima serata su Rai1 l’Italia femminile ai Mondiali non ci avrei creduto – racconta Sara che dopo essere andata in Francia per vedere Italia-Giamaica ha scelto il bar per vedere la sfida con le verdeoro – faccio parte ancora di quella generazione che veniva guardata male se giocava a calcio da piccola”. Nella pausa tra primo e secondo tempo, c’è tempo di rifiatare: “Speriamo che questa visibilità serva a rivalutare il calcio femminile: c’è ancora tanto da fare. La diseguaglianza dello sport è una delle tante facce della diseguaglianza che viviamo quotidianamente in tanti altri settori” raccontano alcune ragazze. Intanto il Brasile aumenta l’intensità e va in vantaggio grazie ad un calcio di rigore. La sconfitta non incide sul cammino delle azzurre che andranno agli ottavi di finale da testa di serie del girone. In palio però non c’è solo la Coppa del Mondo: “Non è solo una questione di sport: speriamo che questi successi si traducano e rafforzino le rivendicazioni e le lotte politiche per i diritti che portiamo avanti ogni giorno”.

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Basket, Venezia imbriglia Sassari e Pozzecco è una furia: “Andate affanc…”. Dinamo spalle al muro: l’analisi

prev
Articolo Successivo

Basket, Pozzecco a fine gara è una furia: “Andate affanc***, viviamo in un mondo di m*** e questo Paese fa schifo”

next