Ci saranno sempre un Nord e un Sud nel mondo. Gli extracomunitari faticano a trovare casa in Italia, per ragioni etniche? Ai leghisti può accadere la stessa cosa, in Belgio, ma per motivazioni politiche. E’ accaduto a Bruxelles dove Jessica Polo, 26 anni, consigliera comunale leghista a Minerbe, si è messa alla ricerca di un appartamento in affitto. Laureata in scienze giuridiche, ha infatti accettato di fare da assistente a Paolo Borchia, 39 anni, veronese, che è stato appena eletto eurodeputato ottenendo un lusinghiero quarto posto nella lista della Lega con 37377 preferenze nella circoscrizione Nordest. E’ lei stessa a raccontare l’accaduto in un paio di articoli pubblicati da Gazzettino e L’Arena, riportati in bella evidenza sul sito di Borchia.

“Mi dispiace, ma la casa è una casa di sinistra dove le opinioni politiche contano molto”. E’ questo il messaggio che Jessica Polo ha trovato sul suo profilo Facebook. La risposta è arrivata da un affittacamere italiano di Bruxelles. Il contatto via rete era stato segnalato alla Polo dallo stesso Borchia, che negli ultimi nove anni ha lavorato a Bruxelles e a Strasburgo, come consigliere politico del partito, in particolare del ministro Lorenzo Fontana. La sua candidatura era stata presentata proprio per queste sue competenze specifiche in ambito europeo.

La Polo aveva scritto all’affittacamere: “Ciao! Ho letto il tuo annuncio, è ancora disponibile la camera?”. Risposta: “Ciao cara, sì, è ancora disponibile”. A quel punto è accaduto qualcosa. Probabilmente l’affittacamere ha cercato di saperne di più di questa possibile inquilina. E siccome su Facebook le foto che rimandano alla Lega sono numerose (c’è anche un selfie della Polo con Salvini), ecco il dietrofront. “Mi spiace, ma la casa è una casa di sinistra…”. Pronta la replica: “Spiace anche a me, mi ero rivolta ad affittacamere italiani, scrivendo nella nostra lingua. Vorrà dire che mi rivolgerò a non italiani, ora…”.

Borchia, oltre a postare gli scambi di messaggi, ha commentato: “Non amo la dietrologia, ma le assonanze tra una certa sinistra moderna e alcuni regimi del passato iniziano ad essere impressionanti. Sul mio profilo Twitter ho visto tanti messaggi di persone che hanno condiviso quanto scritto dagli affittacamere che hanno negato l’alloggio a Jessica perché leghista. Io ho vissuto prima a Barcellona, poi a Bruxelles, ma mai la mia appartenenza politica ha ostacolato la ricerca di un appartamento”.

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