“L’azienda ha dato massima apertura alle indicazioni del ministro Luigi Di Maio. A partire dalla settimana prossima siamo pronti a lavorare concretamente per trovare una soluzione che assicuri il massimo livello di occupazione e altrettanto assicuri la continuità dell’assetto industriale”. A precisarlo, il responsabile della comunicazione di Whirlpool ItaliaAlessandro Magnoni, al termine dell’incontro tenutosi oggi al Ministero dello sviluppo Economico.
Il tavolo si era aperto con le parole del ministro Luigi Di Maio, che aveva precisato come, dopo le interlocuzioni “non soddisfacenti”, la decisione di revocare gli incentivi fosse un “atto doveroso”. Poi, l’azienda ha precisato di non volersi disimpegnare da Napoli, tanto che lo stesso ministro – che non ha rilasciato alcun commento ai cronisti – ha poi rivendicato via Facebook: “L’azienda oggi al tavolo ha detto per la prima volta che non si disimpegnerà più dallo stabilimento. Ci aspettiamo risposte entro la settimana prossima”.  Sulla stessa linea i sindacati: “Diamo all’azienda una settimana per portare al ministero una proposta accettabile che salvaguardi il lavoro di tutti”, ha rivendicato Barbara Tibaldi della Fiom Cgil. Per poi spiegare: “Come intenderà non disimpegnarsi dovrà spiegarcelo, ma intanto l’impegno dell’azienda è che Napoli non chiude”.