Il politico della Cdu Walter Luebcke è stato ucciso nella notte tra domenica e lunedì nella sua casa a Wolfhagen, in Assia: il suo corpo è stato trovato dai familiari in terrazzo circa 30 minuti dopo la mezzanotte. La procura indaga per omicidio: il pm Horst Streiff ha riferito alla Bild che “è stato colpito a distanza ravvicinata” da un’arma di piccolo calibro. Un altro funzionario ha spiegato al tabloid tedesco che “si esclude il suicidio“. Luebcke, durante la crisi dei migranti del 2015, si batté per l’accoglienza dei rifugiati scontrandosi con il movimento di destra di Pegida. “Non c’è ancora nessuna prova di un colpevole o di un movente“, ha dichiarato la presidente dell’ufficio criminale dell’Assia, Sabine Thurau, e si indaga in tutte le direzioni.

Leubcke aveva 65 anni e il 21 maggio scorso aveva celebrato un decennio di servizio come presidente del distretto governativo di Kassel, uno dei tre distretti del Land dell’Assia. Prima, dal 1999 al 2009, aveva seduto nel parlamento dell’Assia sempre per il partito cristiano-democratico di Angela Merkel. Il Land è governato oggi dalla Cdu in alleanza con i Verdi, dopo che alle ultime elezioni l’ultradestra di Alternative fuer Deutschland aveva ottenuto 19 seggi su 137.

“Era un costruttore di ponti“, ha dichiarato il presidente dell’Assia, Volker Bouffier, ricordando l’impegno cristiano a favore dei più bisognosi di Luebcke. Durante la crisi dei migranti, nel 2015, il politico della Cdu si era fatto molti nemici tra le fila del movimento Pegida in particolare quando, in occasione di una manifestazione cittadina in cui si discuteva dei centri di prima accoglienza per migranti in Assia, aveva detto a proposito del valore dell’aiuto nel momento del bisogno: “Chi non condivide questi valori può lasciare questo paese in ogni momento, se non è d’accordo. Questa è la libertà di ogni tedesco”.

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