Matteo Salvini aveva detto che avrebbe chiesto chiarimenti sul suo compenso, arrivando fino all’a.d. Fabrizio Salini. Così Gad Lerner anticipa le mosse del ministro e in un’intervista a Repubblica diffonde le cifre “ufficiali” dello stipendio per le cinque puntate di L’approdo, la sua trasmissione in onda da lunedì su Rai Tre: “Il mio compenso assomma a 69mila euro lordi (che quindi diventano la metà), per quattro, cinque mesi di lavoro. Cifre ufficiali che ho il potere di divulgare – spiega il presentatore – Non so se la Rai vorrà dire della nostra minuscola redazione, del cachet della mia coautrice Laura Gnocchi”

I leghisti, come spiega Repubblica, avevano parlato di un costo totale della trasmissione attorno agli 800mila euro, 250mila dei quali per Lerner e lo staff. Così il giornalista risponde al ministro dell’Interno: “Capisco che nella sua mentalità la caccia debba continuare e lui debba mostrarsi in cerca di una preda, ma stavolta il suo bottino si rivelerà ben magro”. Il presentatore si dice “meravigliato” e spiega che, a suo avviso, il capo del Viminale “non può manifestare stupore per il mio ritorno in Rai perché molto volentieri, solo pochi mesi fa, si è lasciato intervistare a lungo nel mezzo della tendopoli di Rosarno, anche allontanando altre telecamere e giornalisti, ed è andato in onda nel mio programma su Rai 3″.

La Rai, aggiunge Lerner, “per fortuna è di tutti, anche degli italiani che non la pensano come lui”. L’approdo, che andrà in onda per cinque lunedì, “partirà da un luogo per discutere di un tema in studio”, spiega l’ex direttore del Tg1 assicurando che non inviterà politici in studio. “Ormai nei talk ci sono sempre gli stessi, come fosse una compagnia di giro. I miei primi ospiti saranno due storici, Luciano Canfora e Marco Tarchi”. La trasmissione, in onda in seconda serata, conclude Lerner, sarà priva di battibecchi: “Ci saranno confronti civili tra persone che conoscono gli argomenti di cui parlano. Qualche tema? Il buonismo, i radical chic, la nuova destra”

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