Il ministro delle Infrastrutture Toninelli vorrebbe che i treni camminassero a 50 km all’ora, il che significa che per andare da Sorrento a Napoli si impiega un’ora e mezza. Si tratta di una decisione tecnica che riguarda le norme di sicurezza. Se vogliamo stare ancora più sicuri, ce ne stiamo a casa a letto. Ma che razza di ragionamento è?”. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ospite di “Barba & Capelli”, su Radio Crc.

“Questa decisione – spiega – rischia di dimezzare il trasporto pubblico locale su ferro. La norma è conseguente al disastro avvenuto in Puglia, dove ovviamente non c’erano sistemi di controllo elettronico e si lavorava a mano ancora sui passaggi a livelli. Siccome poi siamo un Paese che ragiona per ondate emotive, adesso il governo per salvarsi l’anima fa l’eccesso opposto. Noi garantiamo condizioni di assoluta sicurezza ma, se dobbiamo rallentare a 50 kmi, non campiamo più e ingolfiamo le strade. Così la mobilità diventa un inferno. Chiediamo quindi al ministro Toninelli una proroga per poter avere il tempo necessario ad avere anche sistemi di controllo più sofisticati. In realtà, sono tutte palle demagogiche che mettono in piedi per salvarsi l’anima“.
E ironizza sul ministro M5s: “In Giappone ci sono treni che viaggiano a 800 km/h. Potremmo mettere Toninelli su uno di quei treni e così lo mandiamo in orbita. Sarebbe una meraviglia“.

Finale j’accuse di De Luca ai 5 Stelle campani sui vitalizi e suo immancabile riferimento ad Alessandro Di Battista: “Non mi rompano più le scatole con queste palle propagandistiche. Se vogliono rinunciare allo stipendio, lo facciano e basta. E ci dicano poi come campano, perché io non ho ancora capito come fa Di Battista a pagarsi 8 mesi di ferie nelle spiagge equatoriali. Io, quando vado in ferie due settimane ad agosto, devo fare i conti con l’euro”.

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