Il playout di Serie B si deve giocare: dopo i giudici amministrativi del Tar, lo dicono pure i giudici sportivi del collegio di garanzia del Coni. Ha ragione il Foggia, che aveva fatto ricorso contro l’annullamento dello spareggio e la retrocessione diretta. E ha torto la Lega Serie B di Mauro Balata e soprattutto Claudio Lotito. Il presidente della Lazio era uno dei più agguerriti sostenitori della tesi per cui, con la retrocessione per illeciti amministrativi del Palermo non ci fosse più bisogno del playout. E in qualità di patron della Salernitana era anche uno dei principali beneficiari di questa interpretazione, dal momento che così i granata si sarebbero salvati direttamente. Ma i tribunali hanno ristabilito il regolamento.

Sembra andare verso la conclusione l’ennesimo pasticcio legale della Serie B, che ha deciso di finire il campionato esattamente come l’aveva iniziato, cioè in un’aula di tribunale. Tutto per il colpo di mano del consiglio direttivo, che dopo la penalizzazione del Palermo aveva votato all’unanimità una curiosa delibera secondo cui, aggiungendo i siciliani alle tre squadre retrocesse sul campo (Foggia, Padova e Carpi) si poteva chiudere il discorso retrocessione senza lo spareggio tra quart’ultima e quint’ultima previsto dal format.  Il Foggia aveva già ottenuto dal Tar la sospensiva in sede cautelare, adesso si fa forte anche del parere del Collegio di garanzia, chiesto dalla Figc per venire a capo del problema. Le motivazioni dei giudici sportivi sono più o meno le stesse di quelli amministrativi: la retrocessione “all’ultimo posto” del Palermo non è solo un modo di dire, se il Palermo ha tre squadre sopra di sé, la logica vuole che il Foggia diventi quart’ultimo e abbia diritto allo spareggio; si attua, insomma, uno “scorrimento della graduatoria”, e lo dimostra il fatto che il Perugia sia stato promosso ai playoff proprio al posto dei siciliani. Per questo “i playout per l’individuazione della quarta squadra retrocessa devono essere effettuati”.

Capitolo chiuso? Quasi. I ricorsi non sono ancora finiti. Mercoledì ci sarà l’appello del processo al Palermo e una revisione della pena (magari con una penalità in punti, senza retrocessione diretta) potrebbe sconvolgere di nuovo la graduatoria. In caso di conferma del verdetto di condanna (le motivazioni del primo grado erano molto pesanti), resterebbe poi sempre l’udienza del Tar, che dopo aver accolto la sospensiva cautelare si pronuncerà sul merito del ricorso solo l’11 giugno. Ma a questo punto è probabile che la Serie B si muova prima, visto che il parere del Collegio ha chiuso il discorso in ambito sportivo: se non ci saranno ribaltoni sul fronte Palermo, lo spareggio sarà tra Salernitana e Foggia, altrimenti col Palermo salvo e il Foggia retrocesso da terz’ultima i campani dovranno vedersela contro il Venezia. Insomma, pare proprio che la Salernitana di Lotito dovrà conquistarsi la salvezza sul campo e non fra le quattro mura della stanza dei bottoni.

Twitter: @lVendemiale

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