Oltre mille persone hanno riempito l’auditorium della Fondazione Cariplo di Milano per assistere alla “reunion” tra Matteo Renzi e il candidato del PD alle Europee Carlo Calenda. “Per un anno ci siamo presi ceffoni da chiunque, ma adesso è arrivato il momento di restituirli senza il guanto – attacca dal palco l’ex ministro del lavoro – non mi basta il 20% neanche per iniziarla questa partita, la vittoria sarà il giorno in cui batteremo la Lega e il M5S”. Renzi dal canto suo attacca frontalmente Di Maio: “Se pensa che dire come Renzi sia un insulto, io gli rispondo che lui è come Di Maio, ma non è un insulto, è una condanna, una sfiga”. Accolti da una standing ovation i due esponenti del Partito Democratico concordano sull’impossibilità di creare un asse con il M5S: “Sono antidemocratici che predica la fine della democrazia rappresentativa e sono gestiti da una srl dunque non trovo una ragione nell’universo per allearci” dichiara a margine Calenda che conclude ribadendo il suo impegno “rimarrà dentro i confini del PD”

 

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