Bagarre in Aula al Senato durante l’ultimo intervento del senatore Pd, Dario Stefano, sul dl agricoltura. Il parlamentare dem stigmatizza prima l’assenza del ministro leghista Gian Marco Centinaio: “Il fatto che oggi non sia qui in Aula ma a fotografare le carpe in Giappone è la riprova di quanto sia poco o affatto interessato all’agricoltura, e ancor meno a quella pugliese”.

Subito dopo si pronuncia sulle dichiarazioni odierne del sottosegretario M5s con delega all’editoria, Vito Crimi, a proposito della proroga della convenzione di Radio Radicale. E, mentre il senatore Pd parla, i suoi colleghi espongono cartelli con la scritta “Salvate Radio Radicale”.
“Il nostro voto in dissenso – dichiara Stefano – mi dà anche l’occasione per ribadire che il rinvio a dopo il 27 maggio della mozione su Radio Radicale e ancor più le dichiarazioni di Crimi oggi alla stampa, che ribadiscono il no al rinnovo della convenzione, sono incommentabili. Sono un attentato alla democrazia e alla libertà perché reiterano una censura alla libertà di informazione“.

Immediata la replica di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato: “Senatore Stefano, se cercavate la scusa per i cartelli… non si fanno così le dichiarazioni di voto”.
Si scatena il caos dai banchi della maggioranza e Calderoli commenta: “Siamo a posto. Se si sfruttano le dichiarazioni di dissenso anche per questo, allora veramente siamo a posto”.