Dal sisma di Amatrice alla barberia per i clochard fino ai migranti sull’isola di Lesbo: dal 2013 l’attività caritativa quotidiana di Konrad Krajewskiche domenica ha “riattaccato” la corrente in uno stabile occupato a Roma – è stata instancabile. Fin da quando papa Francesco l’ha nominato elemosiniere di Sua Santità il 3 agosto 2013, elevandolo subito alla dignità di arcivescovo e poi creandolo cardinale nel Concistoro di meno di un anno fa, le giornate di Krajewski sono fatte di continue uscite serali con la sua Fiat Qubo, insieme alla piccola squadra di quattro fidate guardie svizzere, per portare beni di conforto, pasti, coperte, sacchi a pelo, ombrelli e qualsiasi altra cosa possa essere di aiuto ai senzatetto di Roma, nelle stazioni, nelle piazze e nelle vie del centro e delle borgate.

Nato il 25 novembre 1963 a Lodz, in Polonia – attualmente è il secondo più giovane cardinale del Sacro Collegio – Krajewski è per tutti “padre Corrado”. La sua missione è una sola: mettere a frutto fino all’ultimo centesimo gli introiti delle pergamene con le benedizioni papali, prodotte dall’Elemosineria Apostolica a chi le richiede per matrimoni, battesimi, cresime e altri sacramenti e ricorrenze. Un’attività instancabile, fatta anche di iniziative creative e innovative, che ha fatto diventare l’ex cerimoniere pontificio al servizio di tre Papi (Giovanni XXIII, Benedetto XVI e Francesco) il “cardinale dei poveri”.

Del suo operato non hanno beneficiato solo i clochard che a Roma dormono per strada o in ripari di fortuna, ma anche famiglie o anziani in stato di indigenza, per i quali ad esempio vengono pagate le bollette, rifugiati, terremotati. Alla sua nomina “padre Corrado” ha avuto dal Papa l’indicazione di non rimanere “dietro la scrivania” ma di recarsi direttamente per le strade di Roma o dove necessario. Ecco quindi anche le sue visite nelle zone colpite dal sisma nel Centro Italia. Oppure, proprio nei giorni scorsi, quella all’isola greca di Lesbo, in visita al campo profughi di Moria per portare la concreta solidarietà del Pontefice con 100mila dollari di aiuti.

Tra le altre cose Krajewski ha fatto costruire bagni, docce e barberia per i senzatetto in Piazza San Pietro, allestire un dormitorio nei pressi, ne ha accompagnato gruppi al mare e al circo, ha sostenuto persone danneggiate dal sisma del 2016 ad Amatrice e Ascoli Piceno, ha donato sacchi a pelo e messo a disposizione auto del Vaticano ai clochard nei giorni di maggior freddo, ha accolto famiglie di rifugiati siriani lasciando loro il suo appartamento per trasferirsi a dormire all’Elemosineria, aperto una lavanderia gratuita, pagato l’affitto per una spiaggia accessibile anche ai disabili. E quando il Papa, il 20 maggio 2018, nel carcere di Regina Coeli, ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno, Krajewski ha dichiarato: “Questa porpora è per i poveri“.

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