L’Istituto superiore di sanità ha segnalato il ritiro dal mercato di alcuni integratori alimentari a base di curcuma perché “sono stati associati a due casi di epatite acuta colestatica, che si sono risolti favorevolmente”. Si tratta del lotto di produzione 18L823 con scadenza 10/2021 e Curcumina 95% lotto di produzione 18M861 con scadenza 11/2021 della ditta Ni.va (con sede legale in via Padova 56, Vigonza, in provincia di Padova) prodotti dallo stabilimento Frama S.r.l. (via Panà 56/A, Noventa Padovana, Padova). “In attesa delle verifiche da parte delle competenti autorità sanitarie territoriali –  si legge in una nota pubblicata sul sito del ministero della Salute – si  raccomanda di non consumare tali lotti“. La ditta ha confermato di aver attivato il ritiro ed il richiamo dei prodotti nel proprio sito web.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Migranti, naufragio di un barcone al largo della Tunisia. Oim: “Ci sono tra i 60 e i 70 morti”

next
Articolo Successivo

Peppino Impastato, il fratello allontana esponenti M5s dal corteo: “Via chi sta al governo coi fascisti”

next