Dal “proliferare di armi” alla richiesta di autonomia che “penalizzerebbe alcune regioni”, dal concetto “sbagliato e a cui ci opponiamo” di famiglia e del ruolo della donna alle giunte regionali sarde e lucane non ancora al lavoro fino alle alleanze in Europa. Dal palco di Perugia, il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha attaccato le politiche di Matteo Salvini e della Lega.

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