Nell’episodio precedente di “Transamazonica”, Reza Pakravan e Pip Steward erano arrivati ad Alto Rio Guama, nella riserva dove vive la tribù dei Tembe; avevano raggiunto la diga di Belo Monte, una struttura che distrugge l’ecosistema locale e Pip era riuscita a sfuggire alle guardie che controllano le miniere d’oro sparando a vista su chiunque si avvicini. Le compagnie di estrazione dell’oro hanno comprato in blocco tutti i terreni dagli agricoltori che vivevano nella zona. Nel villaggio sulle rive del fiume Xingu la comunità locale festeggia la vittoria di una causa legale che combatte da anni per essere stata cacciata dalle loro case per permettere la costruzione della diga di Belo Monte. “Per difendere quello che è mio mi trasformo in una belva”, spiega Raimunda. Mentre altri hanno perso senza opporsi, lei ha cercato giustizia per questa situazione e dopo una lunga battaglia alla fine ha vinto ottenendo dal governo del terreno per costruire una nuova casa.

Tornati in strada i due ciclisti puntano a raggiungere il territorio degli Juruna, una tribù colpita duramente dalla costruzione della diga di Belo Monte. Lì, incontrano Simone Athayde, professoressa dell’Università della Florida, assunta dalla Norte Energia – costruttrice della diga – per insegnare i piani di gestione territoriale. Saliti di nuovo in sella vanno incontro a strade sempre più polverose e in salita. Durante il giorno il caldo è insopportabile. Reza e Pip cominciano a litigare perché, secondo Reza, Pip andrebbe troppo lenta. Trovato un fiume dove fare un bagno ristoratore, i due si riappacificano e montano le amache per dormire. Il giorno dopo raggiungono il controverso fiume Tapajos dove un barcone li porterà fino a Itaituba. Da lì arriveranno in bici fino a Jacareacanga con l’obiettivo di prendere una barca sul fiume Tapajos per incontrare la tribù Munduruku. Guidati dal loro capo Valdemar, i Munduruku hanno protestato contro il progetto governativo di costruire un’enorme diga che avrebbe gli stessi effetti disastrosi di quella di Belo Monte. Arrivati al villaggio scoprono di poter partecipare a una festa annuale di battuta di pesce. Al ritorno però le sentinelle avvisano tutti della presenza di una chiatta per l’estrazione dell’oro. A bordo ci sono uomini armati. Insieme ad alcuni membri della tribù Pip e Reza decidono di salirci.

“Transamazonica” (6 episodi x 25 minuti) è disponibile in esclusiva su sito e app di Loft per gli abbonati.