Una “generalizzata sotto-rappresentazione del tempo di parola fruito dal soggetto politico M5S nei notiziari, solo in parte controbilanciato dal tempo di notizia, rispetto al soggetto politico Lega, con particolare evidenza nel Tg2″. E “una sovra-rappresentazione” di Forza Italia nel Tg5 e della Lega in Sky Tg24. È quanto ha osservato Agcom nel monitoraggio delle emittenti tv dal 25 marzo al 7 aprile, le prime due settimane di campagna elettorale.

Il consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha esaminato oggi i dati relativi al monitoraggio sul rispetto del pluralismo politico e istituzionale da parte delle emittenti televisive tenendo conto “oltre che del repentino avvio della campagna con l’indizione dei comizi elettorali” anche della fascia oraria dei notiziari, dei principali eventi della cronaca politica e all’organizzazione dei programmi di approfondimento rispetto al loro ciclo di trasmissioni.

Il risultato? C’è stato un “complessivo riequilibrio” da parte delle emittenti rispetto alla “disomogenea distribuzione del tempo di parola tra soggetti politici e soggetti istituzionali riscontrata nel precedente periodo” e “oggetto di raccomandazione generale e alcuni richiami”. Così, tenuto conto che la data di avvio della par condicio non era nota in anticipo alle emittenti, l’Autorità ha deliberato a maggioranza l’invio di specifiche comunicazioni alle emittenti volte a “richiamare i singoli casi osservati di sovra o sotto-rappresentazione”.

Che hanno riguardato, appunto, una “generalizzata sotto-rappresentazione del tempo di parola fruito” dal Movimento Cinque Stelle nei notiziari, “solo in parte controbilanciato dal tempo di notizia, rispetto al soggetto politico Lega, con particolare evidenza nel Tg2”, ovvero il telegiornale già al centro delle polemiche tra le due forze di maggioranza. “Analogamente – prosegue l’Agcom – si è registrata una sovra-rappresentazione” di Forza Italia nel Tg5 e ancora della Lega su Sky Tg24. L’Autorità – si legge nel comunicato- “si riserva di valutare, a partire dalla terza settimana, il rispetto della parità di trattamento nei programmi di approfondimento informativo”.

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