L’imprenditore aretino del vino e dell’abbigliamento Antonio Moretti è tornato in libertà: la misura degli arresti domiciliari è stata revocata dal tribunale del riesame di Firenze. Antonio Moretti stava scontando i domiciliari nella sua tenuta di Castiglion Fibocchi (Arezzo), dal giorno dell’arresto il 23 novembre 2018, nell’ambito di una maxi inchiesta sull’autoriciclaggio della guardia di finanza di Arezzo. L’imprenditore è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio e dovrà sottoporsi all’obbligo di firma tre volte la settimana. A dare la notizia sono stati i suoi legali Mauro Messeri e Stefano Campanello, che aspettano le motivazioni del riesame.

Secondo i pm di Arezzo, quella scoperta dalle Fiamme Gialle aretine è “un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, bancari, fallimentari e di riciclaggio“, al cui cui vertice – a sentire il magistrato titolare dell’inchiesta Marco Dioni – c’erano Antonio e Andrea Moretti, padre e figlio rispettivamente di 67 e 40 anni, residenti all’estero (il primo in Svizzera e il secondo in Inghilterra), ma di fatto domiciliati a Castiglion Fibocchi, lo storico regno di Licio Gelli. Con il quale erano imparentati alla lontana.

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