Un assessore regionale al bilancio a cui un anno fa Equitalia ha imposto un pignoramento di 425mila euro, con decurtazione dello stipendio. La regione è la Sardegna, con il neoeletto presidente Christian Solinas dopo la vittoria del centrodestra alle regionali di febbraio. L’assessore è Giuseppe Fasolino, esponente di Forza Italia che avrà la delega a programmazione, bilancio e assetto del territorio. Nato a Sassari, Fasolino è un politico con due mandati da sindaco di Golfo Aranci, un’esperienza nel consiglio provinciale di Olbia-Tempio e poi un mandato da consigliere regionale nella passata legislatura. Proprio sul finire di quell’esperienza, prima dell’inizio della campagna elettorale, La Nuova Sardegna ha reso pubblica la vicenda del pignoramento a suo carico.

Dal 2009 al 2017 ha accumulato un debito per 425mila euro e, dopo l’avviso per lettera, nel mese di luglio 2018 Equitalia ha fatto scattare – appunto – il pignoramento dello stipendio di consigliere regionale, tagliando larga parte dell’indennità mensile da lui percepita. “L’elenco di tributi non versati – scriveva La Nuova Sardegna il 21 luglio scorso – è lungo e articolato. Si va dalle mancate dichiarazioni dei redditi all’Irpef non versata per le società commerciali di cui Fasolino era responsabile (attualmente gestisce un ristorante), sino ai bolli auto e alle multe per infrazioni del codice della strada”.

Nello stesso articolo si dava conto dell’ammissione di Fasolino, che bollava però la vicenda come privata, specificando che non avesse nulla a che vedere con la sua attività politica. Poi aggiungeva: “Contrarre un debito con l’Agenzia delle Entrate è, purtroppo, una situazione molto frequente di questi tempi, perché il sistema, ad ogni minimo errore o dimenticanza, vessa il contribuente. Ma poiché è un debito lo pagherò nella forma e nei modi che vengono imposti”. Oggi, a distanza di 9 mesi, Fasolino diventa assessore regionale al Bilancio.

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