In casa dem la tregua post primarie è già terminata. Dopo gli attacchi seguiti alla sconfitta in Basilicata da parte della minoranza renziana di Giachetti e Ascani, in Direzione dem lo scontro si è spostato sul nodo alleanze. E sulla possibile intesa, in vista di amministrative ed Europee, con i bersaniani ex Pd poi passati in Mdp-Articolo Uno. “Non si tratta di ricomposizioni ma di trovare una nuova dimensione perché non si perda nemmeno un voto. Questa è una posizione, con alcune astensioni, che il partito ha condiviso in maniera unitaria”, ha rivendicato Nicola Zingaretti, al termine della Direzione dem. Ma le sue parole non hanno convinto la minoranza renziana più oltranzista, che ha deciso di astenersi. “Il segretario non ha riposto, è stato vago su Mdp. Vedremo come saranno composte le liste”, ha attaccato Anna Ascani. Come lei, pure Ivan Scalfarotto, che con Ettore Rosato lavora ai comitati civici renziani lanciati all’ultima Leopolda: “Alleanza con Mdp? Se è un modo surrettizio per farli rientrare, è uguale. Il punto resta sempre lo stesso”. Più dialogante l’area di Maurizio Martina: “Da noi nessun veto su possibili alleanze”.