Un altro incendio ha colpito un impianto di smaltimento rifiuti a Roma. Stavolta l’entità del rogo è stata decisamente inferiore rispetto a quello che l’11 dicembre scorso ha distrutto il tmb di Salario. Ma ora il tmb “gemello” di Rocca Cencia, l’altro impianto di proprietà della municipalizzata Ama, rischia la chiusura “per qualche giorno”, almeno finché non verranno accertati eventuali danni ai macchinari e, soprattutto, le cause dell’incidente. “Vengono le lacrime agli occhi”, ha commentato amaro a IlFattoQuotidiano.it l’amministratore unico di Ama, Massimo Bagatti.

L’incendio a Rocca Cencia – alla periferia est della città – si è sviluppato intorno alle 19 del 24 marzo. Fortunatamente, in settimana l’impianto, che nei momenti di maggiore carico arriva ad ospitare anche oltre 3mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, era pressoché vuoto. Le fiamme, dunque, avrebbero bruciato “appena” 200-300 tonnellate, colpendo la vasca di ricezione dei rifiuti e “sfiorando” alcuni macchinari per la separazione dei rifiuti. “Roba da matti, non riusciamo a spiegarci cosa sia successo” afferma, sconsolato, il presidente Bagatti. “Dopo l’incendio a Salario avevamo pure rafforzato la sorveglianza. L’impianto era fermo, i rifiuti non si bruciano da soli. E con così pochi rifiuti anche l’ipotesi di autocombustione mi sembra inverosimile. Comunque, ora ci saranno persone competenti che accerteranno cosa diavolo possa essere successo”. Bagatti poi ironizza amaro: “Martedì viene il Papa in Campidoglio: speriamo che ci dia una bella benedizione, perché ne abbiamo proprio bisogno”.

Con Salario ormai fuori uso e Rocca Cencia che rischia un lungo stop – non è escluso anche che la Procura voglia valutare se aprire un’ulteriore inchiesta sulla vicenda – la città di Roma rischia seriamente l’emergenza rifiuti. “Da domani mattina porteremo i rifiuti assegnati a Rocca Cencia ai tmb di Malagrotta – spiega Bagatti, facendo riferimento agli impianti del Colari di Manlio Cerroni – poi vedremo anche cosa deciderà di fare la sindaca. L’auspicio è che l’emergenza possa rientrare nel giro di pochi giorni”. Sull’incendio del dicembre scorso a Salario, gli inquirenti puntano sulla pista dolosa. Gli impianti Ama sia di Salario sia di Rocca Cencia sono oggetto anche di unaltra inchiesta giudiziaria, scaturita da due relazioni dell’Arpa Lazio, sul malfunzionamento e sui miasmi che emettono specie nei mesi estivi. Dal 2013 il M5S aveva portato avanti una battaglia molto dura sul territorio per la chiusura dell’impianto.

In serata al tmb di Rocca Cencia è arrivata anche la sindaca Virginia Raggi. “Se questo è un attacco e non un incidente, chi lo ha fatto deve sapere che non ci fermiamo e non ci piegheranno” ha detto la prima cittadina di Roma in collegamento telefonico con Non è l’arena. “Dietro l’incendio del Tmb Salario mi sembra che la Procura abbia detto che ci sia stato un atto doloso, su cui probabilmente sta indagando – ha aggiunto – Io so che rifiuti rendono tanto, quando si parla di riduzione dei rifiuti e riciclo spinto si dice ad un determinato sistema che quel ciclo è finito ed è evidente che quel sistema non ci sta”.