“Mi auguro che i decreti attuativi vengano sbloccati a prescindere dall’Ue e che la scrittura non sia nell’esclusiva pertinenza del ministro Tria. Perché altrimenti scriverà decreti senza coinvolgervi, e quindi cancellerà il percorso di condivisione fatto prima e dopo la campagna elettorale”. Lo ha detto il senatore del Movimento 5 stelle Gianluigi Paragone, che venerdì 22 marzo in una tappa del “dignitàtour” ha incontrato a Oderzo (in provincia di Treviso) i piccoli risparmiatori coinvolti nel crac delle banche (PopVicenza, Etruria, Veneto Banca, Carichieti, Carife e Banca Marche). “A questo punto – ha detto Paragone durante l’evento –  la politica deve porsi una domanda: Tria dove sta lavorando, nel governo del cambiamento o ancora seguendo una mecca neoliberista? Perché io non riesco a vedere la nitidezza del suo percorso. È un difficile che un ministro tecnico possa agire indisturbato dentro un governo che è politico, si vede che qualcuno gli copra le spalle. Noi abbiamo detto – ha concluso – che qualcuno deve pagare, perché alcune cose sono certificate: la truffa c’è stata e non la devono dimostrare i risparmiatori”.

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