L’imprenditore Andrea Bacci ha patteggiato una condanna a 2 anni di reclusione nel processo per il fallimento della Coam srl, società edile con sede a Rignano sull’Arno (Firenze) di cui sarebbe stato amministratore di fatto. Un anno e sei mesi di reclusione per Fabio Bettini, amministratore di diritto. Per entrambi, imputati con le accuse di bancarotta e ricorso abusivo al credito, la pena è sospesa. Bacci, finanziatore della fondazione Big Bang, durante le primarie del Pd del 2012 era stato il collettore dei finanziamenti della campagna dell’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi che lo nominò alla testa di alcune partecipate fiorentine. La sua impresa edile ha realizzato nel 2004 i lavori di ristrutturazione nella villa dell’ex presidente del consiglio a Pontassieve. Nel 1993 era stato socio di Tiziano Renzi, padre del futuro segretario del Pd, nella Raska.

Secondo l’accusa, rappresentata dai pm fiorentini Luca Turco e Christine Von Borries, tra il 2013 e il 2016 Bacci e Bettini avrebbero distratto tra l’altro dall’azienda 1.140.000 euro per finanziamenti a favore della società calcistica Lucchese Libertas 1905, il cui bilancio era già in crisi nel 2013. In questo modo, è l’accusa contestata, avrebbero effettuato un investimento antieconomico e in un settore del tutto estraneo a quello della società. La Coam sarebbe stata inoltre spogliata di 1.400.000 euro, denaro distratto a favore di Bacci o dissipato in lavori edili, mai pagati, su immobili di sua proprietà.

Nel gennaio del 2017 Bacci fu oggetto di atti intimidatori – spari contro la sua ditta Ab Florence di Scandicci – proprio per un credito messo a rischio dalla richiesta di fallimento della Coam.