Dopo Socrate, rievocato da Tomaso Montanari nel primo episodio del suo programma “Eretici”, realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft), da un’idea di Alessandro Garramone e Annalisa Reggi con la collaborazione di Matteo BilliNanni Delbecchi e Simone Rota, lo storico dell’arte torna con un ritratto di Giorgio La Pira. Sindaco di Firenze a cavallo tra gli anni ’50-60, si distingue per un’ordinanza “eretica”: ordina di requisire case vuote e sfitte mettendole a disposizione degli sfrattati, dei senzatetto. Sembra un testo lontanissimo dai nostri tempi. L’attuale sindaco Pd Dario Nardella si vanta, con dei video su Youtube di quanti sgomberi di case occupate ha fatto fare alla polizia facendo a gara con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che in tutta Italia fa sgomberare luoghi dove si accolgono i migranti. “La casa è un diritto costituzionale e la legalità dovrebbe essere sinonimo di giustizia”, spiega Montanari. Il cattolicissimo Giorgio La Pira, un sindaco che molti già considerano “santo” (la Chiesa ha avviato la pratica per la sua beatificazione nel’86, ndr), era capace di tradurre in politica l’aspirazione della Costituzione. A lui, nato come giurista, si deve l’articolo 2 della Carta costituzionale (“la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”, ndr). Uomo di studio, di cultura, La Pira, durante la Costituente, ebbe l’idea di far tradurre in italiano le costituzioni di tutto il mondo. A Firenze vive nel convento di San Marco e ama andare a pregare nella cella dove nel 400 aveva ospitato Girolamo Savonarola, un grande frate domenicano, bruciato in piazza nel capoluogo toscano come eretico. La Pira si identifica con Savonarola: c’è un’implicita professione di eresia che si esplica nell’amore per i poveri. Non si deve pensare però a una fede bigotta, quella che impone presepi e crocifissi nelle scuole, ma a un modo di pensare che disgiunge credo religioso e politica. I suoi capisaldi sono il “lavoro per chi ne manca”, “casa per chi ne è privo”, “assistenza per chi ne necessita”, “libertà politica e spirituale per tutti” e infine “vocazione artistica e spirituale di Firenze nel quadro universale della città cristiana e umana”. E’ la costruzione di quella Firenze di tutti, internazionale, che di lì a poco, il 4 novembre 1966 sarà colpita da un’alluvione devastante. Conclude Montanari: “Se in quel momento, ragazzi di tutto il mondo accorrono a Firenze, i famosi “angeli del fango”, non è soltanto per la bellezza di Firenze, ma è anche perché Giorgio La Pira aveva costruito un’immagine di grande città della pace”.

“Eretici” (10 episodi X 16 minuti) è un programma originale realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft). Dopo Socrate e Giorgio La Pira, Montanari ci racconterà le eresie di Paolo Veronese, Tina Anselmi, Francesco BorrominiDon Milani, Piero Calamandrei, Hannah Arendt, Papa Francesco e Danilo Dolci.

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