Norvegia, Finlandia, Russia, Iran. Poi un volo fino a Il Cairo. Reza Pakravan e Steven Pawley, protagonisti di “Kapp To Cape”, erano riusciti nonostante le difficoltà a raggiungere l’Egitto con l’obiettivo di arrivare ad Aswan, da dove, una sola volta alla settimana parte un traghetto per il Sudan. Un’avventura in bicicletta con il sogno di ottenere il Guiness World Record. Alla fine del secondo episodio, però, i due amici incappano in un posto di blocco di miliziani armati che li affida alla polizia locale. Riescono a raggiungere il traghetto e con 50 dollari si possono permettere una lurida cabina che però, è un incredibile lusso per chi li circonda. Al 46° giorno di viaggio raggiungono il Sudan. “La situazione finalmente è tranquilla, ma il caldo è insopportabile e il rischio disidratazione è molto serio”, dice Steven preoccupato. Nel deserto del Nubian incontrano i cercatori d’oro, i camionisti e gli autisti di pulman: la temperatura, di giorno, raggiunge i 45 gradi. “Abbiamo sottovalutato cosa significhi pedalare affrontando un clima tra i più duri del mondo”, considera Reza. Ma ecco che, appena passato il confine con l’Etiopia, ad accoglierli è una pioggia tropicale. Al deserto, si sostituisce un clima umido e un paesaggio completamente differente: palme, fiori, uccelli variopinti. Nei villaggi, Reza e Steven sono circondati da decine di persone e moltissimi bambini. “Quello che mi stupisce è come la libertà faccia la differenza nella vita delle persone – racconta Reza – Qui sono molto più felici, si godono la vita, sono poveri, ma molto liberali”. Tuttavia le frequenti piogge e i numerosi dislivelli rendono il viaggio molto difficile. Inoltre, entrambi prendono lo stesso virus che ha come sintomi febbre, diarrea e vomito. La debolezza li costringe a fermarsi, ma invece di migliorare si sentono sempre più deboli. Quando finalmente si riprendono la sfortuna li colpisce ancora. Ad Adis Abeba il gancio della catena della bici di Steven si rompe e ripararlo diventa una specie di missione impossibile. Dopo aver superato anche questa disavventura, al 56° giorno di viaggio raggiungono il Kenya. Ora sanno di dover affrontare un’area di 400 km di ghiaia. Pedalare si fa sempre più complicato e il caldo torna a essere opprimente. “E’ difficile spiegare quello che provo – dice Reza – Ma sono vicino al punto di rottura”. Avvicinandosi a Nairobi, però, la situazione migliora. Le strade sono asfaltate e la ricerca di cibo non è più un’impresa. E’ a quel punto però che Reza torna ad avere problemi di salute: si sente troppo debole e deve farsi visitare da un dottore. La diagnosi non sembra preoccupante: un’intossicazione da cibo. Reza deve riposare e riprendere forze, ma la sua mente pensa solo al ritardo accumulato sulla tabella di marcia. Così nonostante i forti crampi allo stomaco, il viaggio riprende, ma 70 km dopo Reza deve arrendersi e farsi portare nell’ospedale più vicino, dove il medico fa una diagnosi inquietante: potrebbe trattarsi di malaria.

Kapp To Cape (4 episodi x 25 minuti) è disponibile in abbonamento su sito e app di Loft.