A 41 anni dalla sua morte, una decina di persone si sono ritrovate a Roma per commemorare Franco Anselmi, terrorista nero dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari), ucciso durante una rapina all’armeria Centofanti nel quartiere Gianicolense quando fu colpito dal proprietario del negozio. A promuovere l’appuntamento in via Ramazzini 107 è stata la Comunità politica Avanguardia, sigla sotto la quale è rinata Avanguardia nazionale, organizzazione sciolta nel 1976 perché accusata di ricostituzione del partito fascista. Al grido di “Camerata Franco Anselmi, presente” e battendosi il petto hanno ricordato il terrorista, noto per aver partecipato al raid di Sezze Romano, Latina, in cui morirà il giovane comunista Luigi Di Rosa. Poi uno dei presenti si è arrabbiato con i cronisti: “Non mi fate le riprese, se no vi spacco le macchine in faccia”.

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