Le tendenze dei due partiti di maggioranza ormai consuete: la Lega stabile con trend in positivo ben oltre il 30 per cento, il M5s in calo seppur flebile, ben sotto il 25. Ma nella settimana dell’elezione a segretario di Nicola Zingaretti è il Pd a fare un balzo in avanti nei sondaggi. Sono i dati di Swg per il TgLa7. Più in particolare la Lega tocca questa settimana il 33,4 per cento, con un lieve aumento dello 0,2 per cento in una settimana. I Cinquestelle si assestano poco sopra il 22 (22,1), con uno scivolone di mezzo punto nell’ultima settimana. In questo caso si può parlare ancora di effetto traino dopo le elezioni regionali in Sardegna. Difficile non spiegare con le primarie e con il loro esito la crescita del Partito democratico che in una settimana guadagna oltre un punto, fino a sfiorare il 20 per cento: dal 18,5 al 19,8.

Stabili gli altri partiti del centrodestra: Forza Italia è all’8,8 per cento e Fratelli d’Italia è al 4,4 (per entrambi l’incremento è dello 0,1). In uno schema che per il momento non è per niente attuale il centrodestra oggi avrebbe più del 43 per cento (una quota sufficiente per una maggioranza parlamentare con il Rosatellum).

Nel resto del campo del centrosinistra le percentuali sono più basse. PiùEuropa resta intorno al 3, registra un crollo dello 0,6 l’area che fino a oggi era conosciuta come Liberi e Uguali (crollo dovuto probabilmente a un flusso verso il Pd), i Verdi raggiungono l’1 per cento. Fuori dall’area delle possibili alleanze Potere al Popolo che raggiunge il 2.

Vale la pena ricordare che la soglia di sbarramento per le Europee è al 4 per cento.

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