Il Mobile World Congress ha chiuso i battenti, dell’evento fieristico restano i prodotti che sono stati annunciati, soprattutto nell’ambito degli smartphone. Decine di modelli con prezzi e caratteristiche differenti, di cui alcuni lasceranno il segno, altri no. Dopo avere girato la fiera in lungo e in largo, ecco i cinque prodotti che ci hanno maggiormente colpiti per diversi aspetti. Impossibile non nominare i pieghevoli, ma anche sul fronte delle fotocamere ci sono stati annunci rilevanti.

Huawei Mate X


Lo smartphone pieghevole di Huawei è stato il protagonista indiscusso della fiera. Un grande sforzo sotto l’aspetto tecnico, che però porta a un prodotto ancora acerbo, che quando arriverà in commercio costerà oltre 2.300 euro. Molto probabilmente è un apripista, un investimento concreto su un futuro in cui i pieghevoli saranno diffusi, ma al momento non è pronto per soppiantare gli smartphone tradizionali così come li conosciamo. Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager dell’azienda cinese, ci ha spiegato a Barcellona che “al maturare della tecnologia, si abbasseranno i prezzi di conseguenza, e presto si potranno proporre smartphone pieghevoli alla portata di tutti”. Non vediamo l’ora.

Sony Xperia 1


L’azienda giapponese deve recuperare terreno nel mondo smartphone, e per farlo punta sull’Xperia 1, che, tecnicamente parlando, è uno dei migliori dispositivi di questa prima parte dell’anno. Esteticamente è originale per il rapporto di forma in 21:9, che significa che è particolarmente stretto, quindi si impugna molto bene. Sul fronte fotografico poi Sony ha puntato su tre focali diverse: un’ottica grandangolare, una normale e un teleobiettivo, che lavorano singolarmente e non simultaneamente. Dobbiamo condurre test approfonditi, ma a prima vista questa scelta tecnica sembra promettere bene.

Xiaomi Mi 9


Il nuovo top di gamma dell’azienda cinese ha incassato un grande consenso del pubblico già a poche ore dall’annuncio, grazie al buon rapporto qualità/prezzo. Del resto ha una dotazione in linea con top di gamma concorrenti (in media posizionati attorno ai 1.000 euro), ma ha un prezzo di listino di listino di 450 euro. Il processore Snapdragon 855 (il nuovo chip di fascia alta di Qualcomm) è una garanzia, l’incognita è il comparto fotografico, in cui i predecessori erano un passo indietro rispetto alla concorrenza. La sensazione è che Xiaomi sia riuscita a migliorare nettamente, e i primi scatti che abbiamo realizzato in notturna sono di buon livello. Potremo dire di più quando avremo concluso i test.

Nokia 9 PureView


L’azienda finlandese ha presentato un prodotto per certi versi unico nel suo genere, soprattutto perché è il primo in assoluto a proporre cinque fotocamere posteriori. Sembrano promettere molto bene a livello qualitativo, ma attendiamo i test prima di dare giudizi definitivi. Si tratta di cinque sensori identici da 12 Megapixel, tre monocromatici e due RGB. La particolarità risiede nel fatto che lavorano in contemporanea, e l’immagine finale viene “messa assieme” dal software fotografico, che elabora più informazioni rispetto a quelle catturate da un numero inferiore di sensori. Il prezzo di 649 euro potrebbe rappresentare un fattore chiave: se come si presume svaluterà in pochi mesi di 100/150 euro, diventerà un “must have”.

Nubia Alpha

Più che uno smartphone è uno smartwatch con SIM integrata, ma questo non ha impedito al Nubia Alpha di entrare di diritto nella Top 5. Il design è di chiara ispirazione asiatica, ma lo schermo flessibile e il cinturino colpiscono dal vivo. Da un punto di vista squisitamente funzionale, gli schermi curvi si adattano perfettamente al polso. L’Alpha potrebbe essere il primo di una serie di smartwatch “standalone” destinati a soppiantare quelli che dipendono dagli smartphone. Con il prezzo di 449 euro (può toccare i 649 euro a seconda delle versioni) non avrà vita semplice dal punto di vista commerciale.