Una commissione parlamentare per capire perché quella comunità sia stata accreditata come interlocutore istituzionale, anche a seguito di provvedimenti giudiziari che riguardavano abusi sessuali commessi al suo interno. Dopo l’ok del Senato a settembre 2018, la Camera ha dato il via libera definitivo e pressoché unanime all’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità “Il Forteto”, la comunità per minori disagiati del Mugello finita al centro di processi per maltrattamenti e abusi sessuali che hanno coinvolto il suo fondatore e ‘profeta’, Rodolfo Fiesoli (nella foto) e parecchi dei suoi collaboratori. I voti a favore sono stati 448, nessun contrario, 4 gli astenuti di cui 3 di Leu: Roberto Speranza, Nico Stumpo e Erasmo Palazzotto.

Il compito della Commissione – Composta da venti senatori e venti deputati, procede con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria, ed è chiamata ad esaminare la gestione della comunità dalla sua istituzione ad oggi, con particolare riguardo all’accertamento dei fatti e delle ragioni per cui le pubbliche amministrazioni e le autorità competenti interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare la struttura nonostante i provvedimenti giudiziari. La Commissione verificherà anche i presupposti per la nomina di un commissario per la parte produttiva della struttura, inerenti alla cooperativa agricola, per una gestione dissociata dalla comunità di recupero dei minori in affidamento, nonché allo scopo di pervenire al più presto al pagamento delle provvisionali in favore delle vittime. Per evitare che si ripropongano simili casi, la Commissione ha il compito di formulare proposte su nuovi strumenti di controllo delle comunitàalloggio presenti sul territorio nazionale e sul potenziamento del sistema dei controlli sui soggetti responsabili dell’affidamento familiare, e, laddove siano emerse responsabilità e negligenze in capo ad essi, alle modalità con cui applicare gli opportuni provvedimenti sanzionatori. 

Il Forteto – Fondata alla fine degli anni ’70, per molti anni è stata considerata una delle principali comunità di recupero per minori provenienti da famiglie disagiate, che venivano inviati dal tribunale dei Minori di Firenze in progetti di assistenza. Ma diverse volte, nel corso del tempo, il Forteto è finito al centro di vicende giudiziarie, anche con condanne: nonostante tutto ha sempre proseguito la sua attività. Il senatore M5S Gabriele Lanzi, quando era stata approvata al Senato l’istituzione di una commissione, aveva parlato di “atto morale verso le vittime di innumerevoli abusi, le stesse vittime che hanno dovuto subire l’ennesima ingiustizia con la scarcerazione di Rodolfo Fiesoli a seguito di una sentenza della Cassazione del 5 luglio scorso” e ricorda che “dopo una prima condanna di Fiesoli nel 1985 purtroppo l’attività del Forteto continuò e sulla sua esperienza si divisero non solo destra e sinistra, Dc e Pci, ma anche la magistratura. La protezione di Fiesoli venne finalmente a cadere nel 2011 quando fu di nuovo arrestato per violenza sessuale su minori e la procura di Firenze ha ripreso, con enorme fatica e tra pesanti diffidenze, a scavare negli orrori della comunità”.

(screenshot tratto da video da YouTube)

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