Abbassare di 1 km/h i limiti di velocità sulle strade europee per ridurre di 2.100 unità le vittime degli incidenti. La proposta arriva da Bruxelles dove lo European Transport Safety Council (ETSC) si è riunito per stilare un report sulle principali cause di incidenti stradali mortali, traendone quindi delle possibili soluzioni: ed è imputata alla velocità la più grande responsabilità di morte.

“Ogni settimana sulle strade europee perdono la vita 500 persone, e la velocità è il killer numero uno – ha spiegato Graziella Jost, direttore dei progetti dell’ETSC -. La cosa è semplice: se vogliamo ridurre il numero di vittime in incidenti stradali, dobbiamo ridurre la velocità dei veicoli. Al momento, l’Unione Europea ha l’opportunità di fare la differenza”.

Un’altra proposta, infatti, è quella di installare su tutti i veicoli circolanti gli Intelligent Speed Assistance (Isa), i sistemi di assistenza alla velocità, che aiuterebbero addirittura a ridurre le vittime del 20% rispetto ad oggi. Questo perché, dallo studio condotto dall’ETSC, risulterebbe che tra il 35% e il 75% degli automobilisti europei viaggia oltrepassando i limiti di velocità sulle strade urbane, mentre oscillano tra il 23% e il 59% quelli che non rispettano il limite sulle autostrade.

Ad esempio, in Paesi come Svezia, Danimarca, Svizzera e Norvegia che hanno il limite massimo di velocità su strade rurali a 80 km/h (70 km/ per la Svezia), il numero di vittime per milione di abitanti è rispettivamente di 27 (Svezia), 37 (Danimarca) e 26 (Svizzera e Norvegia).

Un importante supporto al controllo del rispetto dei limiti è sicuramente anche l’attività mobile della polizia, che si serve delle rilevazioni di velocità. Ma se si vogliono contrastare dal profondo le cause di incidenti mortali, l’ETSC suggerisce di partire innanzitutto da una manutenzione di rinforzo delle strade e autostrade, in modo da tenerle sempre in uno stato di sicurezza, e poi da un aggiornamento dei sistemi di guida sicura, dall’attuazione di leggi più severe per chi non rispetta il Codice Stradale ma è importante anche la promozione di un’educazione stradale più corretta.

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