Gli arresti domiciliari ordinati dalla magistratura nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori di Matteo Renzi, con l’accusa di bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture false, sono molto di più di un fatto privato, e vanno molto oltre la stessa vicenda politica di cui è stato ed è protagonista il figlio. Con Renzi il Partito democratico perde completamente ogni reputazione pubblica e la sinistra smarrisce l’orizzonte e il suo popolo. Cosicchè ogni possibile alternativa è giudicata migliore e più accettabile. Alle politiche i Cinquestelle sbaragliano il campo in ragione del deficit di credibilità del loro avversario. E guadagnano consensi oltre misura e oltre gli stessi meriti. Oggi il governo nato per cambiare è sempre più intonato ai colori leghisti, che in poco tempo hanno scalzato i grillini nell’hit parade del consenso, con una attrazione pericolosa verso un linguaggio estremo e violento ed idee confuse, piani spesso caotici e incerti. L’arresto dei genitori, al di là dell’evoluzione giudiziaria della vicenda, obbliga tutti a riannodare i fili della memoria, a ricordare le ragioni profonde di un dissenso di larga parte dell’elettorato che è poi esondato verso il campo alternativo, l’unico appena praticabile. Il disastro, se vogliamo dire così, è che se la maggioranza è questa, l’opposizione resta quella.

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