La nostra inchiesta, che portiamo avanti da agosto, ci permette di affermare che: l’ex collaboratore di Emmanuel Macron, Alexandre Benalla, e l’ex responsabile della sicurezza del partito La République en Marche, Vincent Crase, entrambi indagati per le violenze del primo maggio, si sono incontrati il 26 luglio scorso, a Parigi, violando  il controllo giudiziaro che vietava loro ogni tipo contatto. Diversamente da quanto ha dichiarato sotto giuramento davanti alla commissione d’inchiesta senatoriale,  Benalla, mentre era ancora  all’Eliseo, ha svolto un ruolo attivo nella stipula di un contratto per la fornitura di servizi di sicurezza con un oligarca russo, vicino a Vladimir Putin e sospettato di legami con la mafia locale.

Benalla, che ha rivendicato il sostegno personale del capo dello Stato, sms alla mano, ha continuato ad aver dei legami importanti con l’Eliseo per diversi mesi dopo la sua iscrizione al registro degli indagati.

di Fabrice Arfi, Anton Rouget e Marine Turchi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

E ora Matteo Renzi querela pure la satira (e Marco Travaglio). Denuncia per un rotolo di carta igienica con la sua faccia

prev
Articolo Successivo

SEIF presenta la comunicazione di pre-ammissione per la quotazione su Aim Italia

next