A partire da fine mese compariranno più informazioni nel pulsante “Perché visualizzo questa inserzione?” già associato agli annunci pubblicitari di Facebook. Chi l’ha notato saprà che è uno strumento per dare modo agli utenti di capire come gli inserzionisti usano i loro dati. Il pulsante è visibile nell’angolo in alto a destra di qualsiasi annuncio pubblicitario sulle pagine del social network, cliccando sui tre puntini.

L’azienda ha comunicato che nel menu a discesa da fine febbraio si potrà controllare non solo chi è l’inserzionista, ma anche chi ha fornito i dati dell’utente su Facebook, quindi l’eventuale agenzia partner.

Da qui ad avere il controllo totale sui propri dati il passo è lungo, quindi è meglio non illudersi, però è un ulteriore passo in avanti verso una maggiore trasparenza. Una volta acquisita questa informazione aggiuntiva, gli utenti potrebbero modificare il loro comportamento per mantenere più riservati i dati che li riguardano. Per esempio, si potrebbe scoprire che installando un’applicazione si è stati coinvolti in una campagna pubblicitaria perché si rientra in una determinata fascia d’età, o si abita una zona di interesse dell’inserzionista.

Rispetto ad adesso, i “Custom Audience Terms” sono invariati. S’intende il “pubblico personalizzato”, ossia quella cerchia di utenti iscritti a Facebook che sono già entrati in contatto con una determinata azienda tramite appunto l’autorizzazione all’uso della mail, oppure l’interazione con un contenuto della pagina Facebook aziendale.

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