Il sito online e la card con la quale potrà essere utilizzato. Il reddito di cittadinanza muove i primi passi con la presentazione da parte di Luigi Di Maio che cita Albert Einstein: “Tutti coloro che dicono che è impossibile dovrebbero lasciare stare chi ce la sta facendo”. “In poco più di 7 mesi di governo abbiamo trovato i soldi, scritto il decreto e oggi facciamo un altro passo in avanti per smentire chi ha detto che il reddito è un’illusione, una presa in giro per i cittadini italiani”, dice Di Maio alla presenza del premier Giuseppe Conte che commenta: “Mentre noi abbiamo studiato molto per fare questa riforma, saranno altri che ora studieranno la nostra di riforma”. Intanto, dopo le critiche di Confindustria, anche le Regioni per bocca di Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori al Lavoro, sollevano perplessità sulla figura dei navigator sostenendo che “si crea un importante profilo di costituzionalità.

www.redditodicittadinanza.gov.it

Il sito – Il portale attraverso il quale i potenziali beneficiari potranno richiedere il reddito è online dalle 15. Per il momento – è bene chiarirlo – sarà solo informativo, poi diventerà uno sportello virtuale al quale si affiancheranno quelli reali di Poste e Caf: fino al 6 marzo, infatti, il sito illustrerà i requisiti per avere il reddito, quali documenti servono, dove richiedere l’Isee e lo Spid. “Da oggi tutti gli italiani con questo sito potranno conoscere quali documenti e adempimenti compiere per arrivare preparati e accedere al Reddito”, dice il vicepremier, sottolineando come in questo modo ci sarà “uno Stato amico che aiuta nei momenti di difficoltà”.


di Manolo Lanaro

La card “numero 1” – Contestualmente il ministro del Lavoro e vicepremier svela anche la carta sulla quale da aprile verrà corrisposta la somma. Una normale carta bancaria, del tutto simile ad una ricaricabile. Gialla, con i numeri a rilievo e il logo delle Poste. Sarà assegnata al titolare che richiederà il reddito di cittadinanza, ma non avrà sopra il nome e soprattutto si mimetizzerà con le altre normali carte di credito per rispetto della privacy. Tutto per evitare che chi percepisce il beneficio “venga riconosciuto e discriminato“. “Ecco la prima card del reddito di cittadinanza della storia della Repubblica italiana, è la prima di circa 3 milioni di carte. Quella che vedete è la numero 1“, annuncia Di Maio con al suo fianco Conte: “Tutti credevano che non avrebbe potuto essere realizzata e invece ce l’abbiamo fatta”.

“Un software per incrociare domanda e offerta” – L’appuntamento con la presentazione di questi due nuovi strumenti rispetta il cronoprogramma che l’esecutivo si era dato per l’attivazione del reddito e – in attesa di convenzioni, regolamenti e ‘navigator’ – consentirà ai cittadini di familiarizzare con questo nuovo strumento che punta ad essere sia di aiuto per le famiglie più povere, sia di ‘traghettamento’ verso il mondo del lavoro. Il reddito “lo abbiamo costruito intorno alle imprese” che possono arrivare ad avere “fino a 18 mesi di sgravi, pari al reddito che stava prendendo la persona” che viene assunta, spiega Di Maio durante la presentazione. “Noi istituiremo un software unico e un sistema di incentivi che creerà l’incrocio tra domanda e offerta – aggiunge il vicepremier – e inietteremo 8 miliardi di euro nell’economia reale”. Per questo Di Maio ribadisce che il reddito “non è una misura assistenzialistica“.

L’iter per l’erogazione della card- La nuova carta, nelle settimane precedenti alla prima erogazione, sarà distribuita da Poste. La procedura prevede la presentazione della domanda per ottenere il reddito e la verifica dei requisiti da parte dell’Inps, che invierà una mail o un sms ai richiedenti per certificare l’accoglimento. Da qui scatta la procedura. L’Inps avvisa anche le poste che convoca il ‘titolare’ della domanda fatta per la famiglia. Ci vorranno una decina di giorni, ha spiegato nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante. La consegna dovrà essere fatta personalmente al richiedente che dovrà presentarsi con un documento valido.

Come si può spendere il reddito – L’accredito sulla carta – è previsto – arriverà il mese successivo alla presentazione della domanda. Probabilmente i soldi arriveranno a fine aprile a chi ha richiesto il reddito a marzo. L’uso di questa carta sarà inibito per giochi che prevedono vincite in denaro. Potrà essere utilizzata per fare alcune spese di beni di consumo e pagare utenze. È possibile prelevare in contanti 100 euro al mese o un importo collegato alla cosiddetta scala di equivalenza (legata al numero dei componenti del nucleo familiare): se la quota è al 2,1, cioè al massimo, si potrà prelevare fino a 210 euro. Ovviamente si paga una piccola commissione alle Poste.

Affitto, mutuo e decurtazioni – Per il resto, invece, sarà possibile effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento dell’affitto della casa di abitazione, fino ad un massimo di 280 euro mensili, ridotti a 150 euro per le pensione di cittadinanza. Oppure è possibile fare un solo bonifico per il pagamento della rata del mutuo della casa di abitazione fino ad un massimo di 150 euro mensili. Le spese fatte potranno essere controllate via computer o con apposite app.Se le somme non vengono spese entro il mese si rischia che nei mesi successivi lo Stato riduce l’importo fino ad un 20%.

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