Camminava nel gelo lungo una strada provinciale con solo un maglioncino di lana addosso, tra le macchine che gli sfrecciavano di fianco. “Ho otto anni, sto cercando i miei parenti perché la mia mamma non mi vuole più”. Quando gli agenti della polizia municipale di Carmagnola, cittadina di 30mila abitanti immersa fra Torino e Cuneo, hanno sentito le parole del bambino, il 23 dicembre scorso, sono rimasti di sasso.

A quel punto è partita la ricerca della madre, una 38enne bosniaca di etnia rom rintracciata in un campo nomadi vicino a Chieri, a 25 chilometri di distanza, e si è scoperto che il bambino aveva ragione. Separatasi dal padre del bimbo, vive in una roulotte con un altro uomo e del figlio non ne vuole più sapere. “Dopotutto – ha detto – abita con i nonni da un bel pezzo”. Verrà denunciata per abbandono di minore.

La storia del piccolo ha commosso Carmagnola. “È un ragazzino tenerissimo e tranquillo – ha detto la sindaca, Ivana Gaveglio, eletta in una lista di centrodestra – ed è diventato la mascotte della polizia municipale. In tanti si sono prodigati per procuragli cibo, vestiti e cose di prima necessità. Anche la Caritas è intervenuta. Ora si trova in una casa protetta. Attendiamo le determinazioni del tribunale per i minorenni”. Il padre del bimbo, a quanto risulta, è un bosniaco di 38 anni che probabilmente al momento vive in Campania. Del bimbo esiste solo un certificato di nascita rilasciato da un Comune della provincia di Caserta, mentre a scuola non ci è mai andato.

FOTO DI ARCHIVIO

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Polizia, caos sulle assunzioni degli agenti Lettera di Gabrielli agli aspiranti esclusi “Abbiamo risposto a richieste sindacali”

prev
Articolo Successivo

Courmayeur, valanga travolge sciatori: tre morti. Si cerca una quarta persona

next