Sempre sia lodato lo chef Rubio. L’unico cuoco che non abbia solo farina in testa, e granchi e sgombri e filetti, e tagliate con l’ananas e frutti di bosco, ma anche idee e una dignità. Tra i pochi professionisti che fatturano esattamente e completamente. Rubio si domanda: prima gli italiani? Dobbiamo fare posto a tavola a tutti, ma proprio a tutti gli italiani? Anche a quelli che ieri notte hanno messo una bomba nella storica pizzeria di Gino Sorbillo di via dei Tribunali a Napoli? Anche a quelli come Flavio Briatore, che è dovuto scappare a Montecarlo dove ha portato anche il suo 730? Prima gli italiani, dunque? Tutti gli italiani? Anche quelli che ieri si abbuffavano di provvidenze dello Stato e oggi protestano perché la legge finanziaria non prevede investimenti per la crescita? Anche quelli che fregano i disabili fottendosi l’indennità prevista dalla legge 104? Anche quelli che vedono scialare 49 milioni di euro di finanziamenti pubblici in spese pazze e poi fanno finta di non sapere, non ricordare? E dicono: prima gli italiani. Prima gli italiani? Tutti tutti?

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