Gli aspiranti medici siciliani “non sanno neppure leggere il decreto”. Parola dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, che con un decreto (che porta la sua firma) sta facendo infuriare i giovani medici dell’isola. Dal primo gennaio, infatti, è entrata in vigore una legge  – con lo scopo di superare il precariato del personale medico che opera nei servizi di emergenza del 118 – che rischia di penalizzare i medici vincitori del concorso in Medicina generale. I giovani neolaureati, infatti, potrebbero essere scavalcati da coloro che hanno svolto attività nel 118 da almeno 18 mesi, cioè da quelli che avevano scelto la strada della Medicina d’emergenza (a cui si accede, peraltro, attraverso un corso di sei mesi). Mercoledì l’assessore incontrerà i presidenti degli Ordini di riferimento.