Un invito a “non mollare” e un’offerta di collaborazione tramite la piattaforma Rousseau per la partecipazione in rete. Luigi Di Maio si è schierato in sostegno dei Gilet gialli e sul Blog delle Stelle ha scritto un messaggio diretto agli attivisti del movimento di protesta francese che sabato si è presentato in piazza per l’ottavo sabato di mobilitazioni. Una scelta significativa per il M5s, arrivata nel giorno in cui il leader si è radunato con Davide Casaleggio, Alessandro Di Battista e alcuni tra i suoi più fidati collaboratori per discutere, tra le altre cose, del manifesto che presenteranno alle prossime Europee e per cui stanno cercando altri sostenitori a Bruxelles (dove Di Maio sarà l’8 gennaio). Ai 5 stelle ha risposto in serata la ministra agli Affari europei Nathalie Loiseau: “La Francia non dà lezioni all’Italia”, ha scritto su Twitter. “Che i signori Salvini e Di Maio imparino a fare piazza pulita davanti alla loro porta”. Silenzio per il momento dagli altri esponenti del governo francese, mentre il premier Edouard Philippe ha annunciato la linea dura del governo francese: “Schedatura e sanzioni per chi partecipa a manifestazioni non organizzate”, ha dichiarato al telegiornale delle 20.

Non è un caso che proprio oggi Di Maio abbia scelto di schierarsi con i gilet gialli: l’8 gennaio andrà a Bruxelles, dove avrà una serie di incontri per cominciare a elaborare una strategia in vista delle Europee. E l’endorsement al movimento di piazza francese fa parte di quella strategia. Il vicepremier grillino ha detto di aver riconosciuto nei gilet gialli lo slancio del Movimento degli inizi e di essere stato colpito dal fatto che, in cima alle richieste, c’è quella di una maggiore partecipazione democratica. Anche per questo ha offerto l’uso della piattaforma per la partecipazione in rete degli iscritti: “Il Movimento 5 stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno”, ha scritto il leader M5s in quella che sembra una lettera vera e propria rivolta ai militanti francesi. “Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau”. Il tema è delicato, alla luce degli scontri con la polizia che si verificano in occasione di ogni mobilitazione. Per questo il collega vicepremier Matteo Salvini ha scelto di essere più tiepido: “Sostegno ai cittadini perbene che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo ma assoluta, ferma e totale condanna di ogni episodio di violenza che non serve a nessuno”, ha detto.

Polemizzano le opposizioni. “Di Maio arruola i gillet gialli. Li battezza pacifisti e offre i servigi di Rousseau”, ha scritto in una nota la capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini. “Imbarazzante. In effetti è molto pacifico mettere a ferro e fuoco una Nazione, pestare un poliziotto e assaltare un ministero. Chi delegittima le istituzioni e attenta alla loro sopravvivenza non merita alcun supporto. Tanto meno dal governo italiano”. Stessa linea anche per il Partito democratico: “Ma il ministro Moavero -che fino a prova contraria guida il ministero degli Esteri- condivide il sostegno espresso dal ministro Di Maio al movimento dei #GiletGialli e al loro violento attacco al governo francese?”, ha scritto il democratico Andrea Romano.

 

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Sul blog il vicepremier M5s ha detto di seguire da vicino le evoluzioni della protesta dei Gilet gialli e di capirne molte delle motivazioni che hanno spinto alle proteste di piazza. “Stiamo seguendo la vostra battaglia dal giorno in cui siete comparsi per la prima volta colorando di giallo le strade di Parigi e di altre città francesi”, ha scritto nel pezzo. “Sappiamo cosa anima il vostro spirito e perché avete deciso di scendere in piazza per farvi sentire. In Francia, come in Italia, la politica è diventata sorda alle esigenze dei cittadini che sono stati tenuti fuori dalle decisioni più importanti che riguardano il popolo. Il grido che si alza forte dalle piazze francesi è in definitiva uno: ‘fateci partecipare!'”. Secondo Di Maio, quello dei gilet è “è lo stesso spirito che ha animato il Movimento 5 stelle e migliaia di italiani fin dal 4 ottobre del 2009, il giorno della nostra nascita. E da quel momento non ci siamo mai fermati”. Il vicepremier ha quindi criticato le parole del ministro dell’interno francese Cristophe Castaner che ha definito i gilet gialli non rappresentativi della Francia: “Una dichiarazione che si commenta da sola, di una persona, di una classe politica che non vuole prendere atto della realtà”, ha detto Di Maio tornando a invitare il movimento francese a non mollare.

Il leader grillino ha detto di essere rimasto colpito dal fatto che la “democrazia diretta” sia tra le principali rivendicazioni del Movimento. “Io – sostiene il capo politico di M5s – ho letto le vostre rivendicazioni, le vostre 8 doleances (lamentele) e mi ha colpito il fatto che il primo punto è proprio la democrazia diretta. E’ una rivendicazione importante perché dà il senso a tutte le altre vostre richieste. Il governo di Macron non si sta rivelando all’altezza delle aspettative e alcune politiche portate avanti sono addirittura dannose non solo per i cittadini francesi, ma anche per l’Europa”, ha continuato.

Quindi ha offerto l’uso di alcune funzioni della piattaforma Rousseau per la partecipazione diretta. “Per esempio call to action per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni. E’ un sistema pensato per un movimento orizzontale e spontaneo come il vostro e saremmo felici se voleste utilizzarlo. Una nuova Europa sta nascendo. Quella dei gilet gialli, quella dei movimenti, quella della democrazia diretta. E’ una dura battaglia che possiamo combattere insieme. Ma voi, gilet gialli, non mollate!”