Il deputato del M5s, Cosimo Adelizzi, ha annunciato attraverso un video pubblicato dal Movimento il taglio del 40% delle accise per i microbirrifici che producono meno di 10mila ettolitri di birra all’anno. “Lo abbiamo fatto grazie a un emendamento alla legge di Bilancio – ha spiegato – e abbiamo inserito una riduzione di un centesimo per ettolitro per grado plato per tutti gli altri produttori”.
Il professore di Economia dell’Università di Pavia, Riccardo Puglisi, che ultimamente si sta occupando di fact checking su presunte bufale ma anche sui provvedimenti del governo, ha fatto notare che per Adelizzi si configura un conflitto d’interesse. “Il deputato è direttore commerciale dell’azienda di famiglia, che distribuisce, tra le altre cose, bevande”.
Ma Adelizzi ha replicato: “Mi si attribuisce un conflitto d’interesse che non esiste. L’azienda della mia famiglia non ha mai prodotto birra e non intende farlo: si è sempre e solo occupata di distribuzione di cibi e bevande. I distributori, come è noto, acquistano i prodotti e una volta applicata la percentuale di ricarico, li rivendono”.
Il 5 di dicembre l’emendamento, approvato in commissione Bilancio alla Camera, era stato firmato da Barbara Saltamartini (Lega) e da Chiara Gagnarli (M5s). Per il vicepresidente di AssoBirra, Alfredo Pratolongo, “il taglio delle accise di un centesimo da 3 euro a 2,99 euro per elettrolitro previsto dal 1 gennaio 2019 e la riduzione dell’aliquota del 40% per chi produce fino a 10.000 ettolitri l’anno costituiscono una significativa diminuzione della pressione fiscale per l’intero settore”.

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