La domenica mattina, in via di Torpignattara, una musica celestiale esce dalla sezione del Pd. Sono i devoti filippini di una chiesa evangelica cristiana che da ormai un anno ogni domenica occupano la sede dello storico circolo per la loro messa settimanale.

Che Torpignattara sia un quartiere multietnico è ormai cronaca nazionale. Eppure la zona ha una storia antica legata alla Resistenza al nazifascismo e al Partito Comunista Italiano. Il PCI locale ha dato il suo contributo di sangue con il gappista Valerio Fiorentini che ammazzò il commissario filonazista e fu arrestato e ucciso alle fosse Ardeatine; la Brigata Stalin si distinse nella Battaglia del Monte Tancia. Anche dopo la fine della guerra il quartiere rimane profondamente rosso. “Il Partito era un punto di riferimento – racconta Ezio Canfora, iscritto nella sezione – Oggi non è più così. Abbiamo lasciato tutto ai comitati e alle associazioni”.

Con 50-60 iscritti, 27 like sulla pagina Facebook, il Pd di Torpignattara oggi fa fatica a tenere il passo con una popolazione profondamente cambiata, tanto che ospitare i cristiani filippini la domenica è comunque un occasione per tenere la sede aperta. “Il Pd fa fatica ad attrarre i giovani” conferma Gennaro Della Pietra, segretario della sezione fino ad un anno fa.