Calci, pugni e cinghiate: nelle immagini delle videocamere di sorveglianza, secondo la procura di Bari, c’è la prova che i militanti di Casapound hanno deliberatamente aggredito alcuni partecipanti al corteo antifascista del 21 settembre.

Nell’aggressione rimasero ferite tre persone: Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Antonio Perillo, assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente al momento dell’aggressione) e Claudio Riccio di Sinistra Italiana.

Per quella “spedizione punitiva”, come l’ha definita la procura barese, è scattata un’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 30 militanti di estrema destra “chiamati a raccolta da tutta la Puglia” e al sequestro preventivo della sede del partito nel capoluogo pugliese. Nell’inchiesta sono indagati anche 5 persone che parteciparono al corteo antifascista per la reazione contro le forze dell’ordine, seguita all’aggressione.