“Non è questione di destra, sinistra, centro, movimento o non movimento: bisogna sedersi ad un tavolo con ingegneri, architetti, filosofi ed artisti e contaminarsi”. Così Beppe Grillo, a Roma per la presentazione parlando di Tav alla Nuvola di Fuksas in occasione della presentazione del libro “Palermo Connection” di Petra Reski. “La politica ha l’obbligo di avere una visione della società”, ha aggiunto, dopo aver attaccato la stampa, bollata come ‘infantile’. “Voi avete l’obbligo di far dire o ‘sì’ o ‘no’. Ma la soluzione non è quella, è più vasta”.
Poi, pur senza aver prima risposto alle domande dei cronisti alla domanda se la Tav, alla fine, si farà o meno, ha affondato sugli industriali a favore dell’opera: “Abbiamo il 40% del trasporto europeo che porta container vuoti. E facciamo infrastrutture per portare la metà di questi mezzi che sono vuoti. Gli industriali protestano perché gli togli il cemento, il loro progresso. Senza calcestruzzo non hanno idee. L’Alta velocità ce l’avevamo già 15 anni fa, poi sono arrivati quelli del cemento”

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