Una moratoria di sei mesi dell’aumento delle accise sul carburante e il congelamento delle tariffe di elettricità e gas che “non aumenteranno questo inverno”. Il premier francese Edouard Philippe, in un messaggio ufficiale alla nazione, ha annunciato il passo indietro del governo su tre misure fiscali al centro delle proteste dei gilet gialli nelle ultime settimane. “Nessuna tassa”, ha detto, “merita di mettere in pericolo l’unità della nazione. Bisognerebbe essere sordi o ciechi per non vedere o sentire la collera dei francesi, ne misuro la forza e la gravità”. Il premier quindi si è appellato direttamente al movimento chiedendo di fermare le violenze. “Il governo non accetta le violenze contro le forze dell’ordine, i monumenti nazionali, gli edifici pubblici, i negozi. Voglio dire nel modo più chiaro che gli autori di questi atti sono ricercati e saranno puniti. Se sabato ci sarà una nuova manifestazione va dichiarata e svolta nella calma. Il governo farà tutto il possibile per far rispettare la legge e l’ordine pubblico”. Poco dopo è intervenuto anche il ministro dell’Interno Christophe Castaner che, nel corso di un’audizione al Senato, ha lanciato un appello ai gilet gialli “ragionevoli” a “prendere le distanze dagli estremisti e a non manifestare sabato prossimo” a Parigi.

Le prime reazioni che arrivano dai portavoce dei gilets jaunes sono però negative. Eric Drouet, da molti considerato tra gli iniziatori del movimento, ha dichiarato a Bfm-TV che sabato manifesterà di nuovo: “E’ l’unico modo per mostrare che la maggior parte dei gilet gialli non è assolutamente d’accordo con le misure annunciate, e che continueremo fin quando non ci sarà un vero cambiamento”.  In generale per tutto il pomeriggio i vari portavoce hanno detto di non essere soddisfatti dalle concessioni del governo annunciate. L’obiettivo era ottenere “l’annullamento dell’aumento delle tasse sui carburanti e non una semplice moratoria“, ha dichiarato uno dei portavoce Benjamin Cauchy ai microfoni di Bfmtv. “Siamo obbligati a manifestare il nostro malcontento” gli ha fatto eco un altro portavoce, Eric Drouet, confermando la manifestazione di sabato a Parigi. “E’ il solo modo per mostrare che praticamente tutti i gilet gialli non sono per niente d’accordo con le misure annunciate e quindi questo continuerà fino a quando non vi sarà il vero cambiamento”. Per Chauchy la moratoria “è un affronto politico camuffato ed un modo per prendere in giro i francesi e rimettere in vigore la tasse dopo sei mesi”.

La crisi va avanti da oltre dieci giorni, ma si è aggravata dopo che sabato le manifestazioni a Parigi si sono trasformate in guerriglia diffusa in tutta la città. Ieri il premier ha incontrato i leader dei principali partiti politici per una consultazione e oggi ha fatto l’annuncio. L’incontro con i delegati dei gilet gialli, inizialmente previsto per oggi, è stato annullato per motivi di sicurezza. Alcuni di loro, tra cui Jacline Mouaraud, hanno dichiarato di aver ricevuto numerose minacce di morte per la loro disponibilità al dialogo. Ieri il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha annullato il suo viaggio istituzionale in Serbia.

Il costo delle misure annunciate oggi dal governo ammonta a circa due miliardi di euro: è quanto emerge da una prima stima realizzata da Le Parisien online. Nel corso del solenne intervento dinanzi alla nazione, Philippe ha anche detto esplicitamente che “se le tasse devono essere ridotte, allora bisognerà ridurre anche le spese”.

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